
Da quando don Mario è morto, i miei impegni si sono triplicati. A quelli della parrocchia, già infiniti, si è aggiunto il tour de force del Centro giovanile. Ieri è venuta un’animatrice dei ragazzi a domandarmi: quando possiamo vederci con un po’ di calma? Trovare un orario, ormai, è un’impresa disperata. Le ho risposto che il giovedì, dalle tredici e trenta alle diciotto e trenta, sono a disposizione del Centro. Poi mi sono accorto dell’errore: posso fare la doccia solo alle quattordici; ma era tardi per tirarmi indietro. Il risultato è il seguente: niente doccia il giovedì. Subito dopo ho pensato: se ciascuno di noi mettesse a disposizione il proprio tempo, come sarebbe il mondo? Cambierebbe qualcosa? Forse è facile immaginare il paradiso: è un posto dove il giovedì nessuno fa la doccia, neanche Dio.
(Fonte immagine)
(versione audio)

forse, invece, il paradiso è un posto dove tutti, Dio compreso, mettono il proprio “eterno” a disposizione degli altri in modo che ciascuno possa avere almeno il tempo per una doccia 🙂
in attesa del paradiso, speriamo che qualcuno cominci a donare a te un po’ del suo tempo
F&R
Posso fare qualcosa? Dimmi io sono qui….
Ti abbraccio
Istituto Riccardo Massa di Milano
La preside mette a disposizione dalle ore 7,30 a.m. all’inizio delle lezioni, le docce e il sapone della palestra scolastica per far lavare i bambinoi Rom del campo nomadi Triboniano.
Fabrizio non so di dove sei, ma se non hai tempo per una doccia, puoi sempre prestarla ai Rom visto che l’acqua potabile nei nuovi ghetti spesso manca o negata.
enea
Mi piace l’idea di Dio che non ha tempo per doccia, lo vedo tra la gente a costruire il paradiso.
per fulco pratesi la notizia buona è che non fai la doccia il giovedì, quella cattiva che, potendo, tenderesti a farla tutti i giorni. 🙂
la somma di acqua non consumata e tempo dato al “centro” è decisamente un bel vantaggio per la comunità, non trovi? due mattoni posati per edificare il paradiso!
Per come siamo abituati, saltare la doccia un giorno può costituire un problema: certo una piccola privazione.
Che possano contribuire a farci guardare più in alto, come fanno le due figure dell’immagine?
Penso alla grotta di Massabielle, dove è sgorgata “acqua”, in un luogo nascosto, pieno di rifiuti, dove si era fermata una bambina a far legna.
insomma, con una doccia si possono fare un sacco di cose!
grazie, cari.
fabry
Caro carissimo,
consolati, per anni con mia figlia Sara piccola, io mi facevo la riga ai capelli a sera, o nell’ascensore ma uscivo anche coi maglioni alla rovescia.
Tuttavia quello che fai tu, è immenso: ti interroghi: come cambierebbe il mondo, se tutti se ognuno donassimo più tempo, è vero.Beati gli assetati di tempo e di acqua, anche di doccia, allora.
MPia
grazie, Maria Pia, davvero.
c’è un’altra cosa che mi consola: il mio manifesto della fede cristiana non l’ha voluto pubblicare nessuno, in assoluto.
per me è un vanto insuperabile:-)
notte serena
fabry