Senza chiedersi perché (bambini soldato nel Darfur)

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=9nKnuMxbU-c]

da qui

Lasciate che i bambini vengano a me. C’è tanto da fare in questo posto, chi meglio di un bambino può maneggiare un’arma, ammazzare senza chiedersi perché. Sono i soldati migliori, senza mogli né figli, non hanno da perdere se non la vita grama che li aspetta. Ma cos’è la loro vita di fronte a un nemico finalmente morto? Venite bambini, lasciatevi fare una carezza, e poi via, dove vi dico: ricordatevi di premere forte sul grilletto.

3 pensieri su “Senza chiedersi perché (bambini soldato nel Darfur)

  1. natàlia castaldi

    Si calcola che i bambini soldato nel mondo siano circa trecentomila, questi “cuccioli d’uomo” non giocano alla guerra sui freddi e colorati schermi di costose play-stations, loro la guerra la fanno, e la fanno armati di kalashnikov, Ak47 e fucili d’assalto americani M16.

    Strappati alle famiglie o venduti dalle stesse, per mezzo di violenze fisiche e psicologiche di una crudeltà indescrivibile, questi bambini vengono sottoposti ad un processo veloce e cruento di “disumanizzazione”, al fine di abbattere ogni loro connaturato moto di pietà verso il prossimo, “educandoli” ad uno spirito – esasperatamente deviato – di sopravvivenza che equivarrà alla loro stessa capacità di uccidere per vivere. Prima dei combattimenti vengono generalmente drogati con cocaina, anfetamine o polvere da sparo bruciata e mischiata a riso e hashish.

    Grazie Fabrizio.

    Rispondi
  2. f&r

    anche da noi c’è un esercito che compra vite a basso costo, si chiama criminalità organizzata.
    ovunque c’è necessità, dove mancano i beni primari: la famiglia, l’educazione, il cibo, il lavoro, la pace, i più piccoli sono facili prede.
    lavorare nella direzione della giustizia in questi luoghi non è facile, ma è l’unica via.

    un abbraccio , fabry

    f&r

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *