La spina nel piede.

(Nasreddin)

La spina nel piede

Nasreddin lavorava nella sua vigna quando una grossa spina gli entrò nel piede. “ Dio Misericordioso, ti ringrazio per non avermi fatto mettere le mie scarpe nuove”, disse Nasreddin.

Che cos’è il matrimonio?

“Mullah, che cos’è il matrimonio?” “E’ fare le cose assieme”, risponde Nasreddin: “ Di giorno si litiga assieme e di notte si russa assieme.”

[ Tratto da: ” Storie di Nasreddin” Libreria Editrice Psiche 2004]

8 pensieri su “La spina nel piede.

  1. lucypestifera

    trovo il secondo dei due microracconti decisamente anglosassone. è una secchiata d’acqua gelida.
    il primo, che non capisco, dal mio punto di vista occidentale suonerebbe così: “meno male che ho messo queste belle scarpe nuove. e pensare che volevo preservarmele!”
    grazie, nadia.

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  2. cf05103025

    Io sapevo quella italica, antica e simile,
    ove un tale camminando per strada impervia
    cadde, e nel mal capitombolare si cavò ‘n occhio
    su uno stecco che sporgeva sulla carreggiata.

    Tuttavia, alla mala parata, ringraziò il buon Dio per non essere caduto su un ramo biforcuto che, per quello, avrebbe potuto perdere la vista da ambedue gli occhi. Già.
    🙂

    MarioB.

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  3. nadia agustoni

    Leggo i due racconti in altro modo:

    Nasreddin è uno specchio che mette in evidenza la stupidità umana; ringraziare Dio perchè ha salvato le scarpe nuove è indicativo di un certo uso del divino. Perchè non ringraziarlo allora per la tegola che cade sugli altri e non su noi? Qualcuno del resto lo fa.
    Lo stesso per il matrimonio. Nasreddin potrebbe pure dire che per i più vale il detto: meglio male accompagnati che soli.

    Un saluto a tutti.

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  4. robertorossitesta

    Va però considerato che litigare e russare, azioni quasi inevitabili, non sono sopportabili con chiunque; e che se con qualcuno è almeno sopportabile litigare e russare, il resto magari andrà ancora meglio.
    Ciao,
    Roberto

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  5. robertorossitesta

    Cara Nadia,
    a proposito di divorzi penso che non possiamo assolutamente permetterci alcun pessimismo.
    Nella cultura di Nasreddin, peraltro, pur con varie clausole di salvaguadia, valeva il ripudio: per il quale, fosse già esistito il telefonino, sarebbe in qualche caso bastato un sms.
    Dunque vedi…
    Ciao,
    Roberto

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