AMORE MIO BELLISSIMO…

Amore mio bellissimo, lascia che te lo dica: sei stupenda! Sei una mattina d’estate, sei il sole che tramonta nel mare, sei quanto di più incantevole esista al mondo. Ma quanto mi costa quel tuo essere così bella.

Ti aspetto qui sul nostro letto, impaziente, al termine di una lunga giornata senza te. Mi hai detto:
“Mi do una rinfrescata e arrivo, amore. Poi sono tutta per te.”
E io ti vedo, dal profondo dell’immaginazione e del mio conoscerti, nonché dalla consistenza forzatamente leggera del mio portafoglio. Ti vedo, così bella per me, spendere da pazzi per esserlo ancora di più, in un’assurda sfida al tempo che passa.

Dunque io sono a letto e ti aspetto. Tu cominci, lo so, ti vedo, con il farti lo shampoo colorato. Hai solo due o tre fili grigi nei lunghi capelli scuri, ma ti danno la repulsione e ti fanno venire il vomito, me lo hai detto tante volte. Ogni tanto vai da Gigi, anzi, Gigì, il tuo amico coiffeur, maestro di bellezza, e ti sottoponi a un vero e proprio trattamento artistico per dipingere i tuoi serici capelli delle tinte più strane. Così una volta mi appari con la chioma color melanzana (ma doveva essere un corvino più nero della notte), una volta rosso mattone (ma doveva essere un ramato sensuale), una volta di tanti colori quanto quelli dell’arcobaleno. Il tutto per la modica somma di…
Impronunciabile, spropositato il costo, rapportato ad un risultato semplicemente brutto. Mentre tu invece saresti meravigliosa anche coi capelli tutti bianchi.

Tra una sanguinosa (per il conto in banca) seduta e l’altra prosegui il trattamento a casa, con fantomatici prodotti naturali con cui finisci per colorarti anche la fronte e le orecchie. Come un pellerossa con i segni tribali. E naturalmente balsami, creme, schiume, prodotti ristrutturanti contro le doppie punte, la forfora, il sebo… Per un totale, ahimè solo parziale, di…
Lasciamo stare.

Eccola il mio amore bellissimo, adesso sei sotto la doccia. Prima di lavarti però passi su tutto il tuo corpo fantastico un qualcosa che mi fa orrore, una sorta di sabbia granulosissima: esfoliante, la chiami. A me sembra che ti scuoia viva, ma tu sentenzi che serve a eliminare le cellule morte e a rendere la tua pelle morbida. Ma come, tu l’hai sempre avuta vellutata la pelle! Non ricordi che passavo ore ad accarezzarti? Era come sfiorare nuvole di panna, tanto eri dolcemente liscia. A che ti serve ora questa prova masochistica se non a coprirti di piaghe e rossori?
Niente da fare, chi bella vuol comparire, qualche male deve soffrire. È la tua massima di vita.

Finalmente, ti getti sotto l’acqua purificatrice, insieme ad almeno un paio di prodotti lavanti che garantiscono cura totale: soul and body, corpo e anima. Ti aiutano a stare meglio con te stessa, o così promettono. Sono rilassanti, leviganti, sensualizzanti, rigeneranti, tonificanti… fanno di tutto, ma non garantiscono in alcun modo di togliere lo sporco. Di essere saponi, insomma, oltre a tutte quelle cose lì. Certo è, in compenso, che tutte quelle funzioni non sono gratuite.

E l’acqua? Scorre a fiumi, indifferente alla sete mortale di due terzi del mondo. Prima calda bollente, poi fredda ghiacciata, infine tiepida. Giusta.

Ora il mio amore bellissimo esce dalla doccia come Venere dal mare, cosparsa di mille goccioline che le rotolano addosso. Vorrei essere io ogni singola goccia e scorrere lungo quella pelle, martoriata prima dalla sabbia sfregante, poi dagli sbalzi di temperatura. Amore mio, vieni che ti regalo le carezze che meriti… Ma che dico?!! E le creme?
Dimenticavo il rito delle creme.
Ogni centimetro quadrato di pelle ha il suo tipo di crema.

Amore mio bellissimo, ma ce n’è proprio bisogno?

Ti sei avvolta in un grande asciugamano che non cela le tue belle forme, un altro lo hai messo a mo’ di turbante sul capo. Mi sembri un fachiro, ripensando alle sadiche prove di prima… Ma è davvero giunta l’ora delle carezze. Che però ti fai da sola.

Il viso richiede molte attenzioni. Il tuo viso a me sembra perfetto, e del resto lo amo come amo ogni altra cosa di te. Ma se ti dico così, mi rimproveri di non osservarti con attenzione. Non lo vedo quel brufolo sulla fronte? E quello sul collo e dietro le orecchie? No, non lo vedo, perdonami. Ma so già che lì applicherai quella cremina miracolosa, la stessa che usano gli adolescenti per l’acne. Acquistata in farmacia al costo di un occhio della testa.

Poiché ti lamenti della cute grassa, poi, sulla famosa zona a T applichi la crema specifica, astringente contro i punti neri e le impurità. Però ai lati della zona a T la cute è secca, tira, a rischio di rughe. Quindi ci vuole la crema indicata.

Il contorno occhi è delicato, non vuoi vedere comparire le zampe di gallina, e anche lì ci va la crema antirughe, dolce.

Amore mio bellissimo, come faccio a dirti che le hai già le zampette di gallina intorno agli occhi? Il fatto è che gli anni passano per tutti, e se tu li hai trascorsi ridendo, come difatti è stato, il contorno occhi lo rivela, perché quelle rughette dicono che hai riso più che pianto. Nossignori, sono io che m’invento tutto: quelle zampacce non ci sono (ti piace illuderti) e non dovranno mai esserci! Del resto usi quel nuovo prodotto che mi sa tanto tossico, sì, quel botulino che se lo ingurgiti lasci le penne in un cimitero, sarà un po’ caro, dici, ma funziona.

Infine c’è la crema tonificante contro il rilassamento cutaneo, del collo soprattutto, che le collane di venere proprio non le vuoi nemmeno per finta.

Amore mio bellissimo, ti sto aspettando da un pezzo e tu non sei ancora arrivata neppure alla metà dell’opera. Stai creando un capolavoro, pensi. E lo fai per me. Ti ringrazio molto, tesoro, ma se pensassi a me tenendo in conto anche il mio modesto stipendio, non è che mi dispiacerebbe. Del resto, lo sai, tu sei fantastica così come sei. Ricordati, sono qui, nel nostro letto, in attesa di dimostrartelo.

È la volta del corpo. Ah, il tuo bellissimo corpo, materno e sexy… Ti prego, lascialo così com’è…
Eh no, non si può! La pelle è secca, bisogna idratare dappertutto. Flaconi interi di prodotti idratanti, equilibranti, dai ph variabili, misteriosi e magici. Il consumo è a quantità industriale, perché non è che tu sia proprio di piccole dimensioni, al contrario, sei una quasi valchiria, adorabile, ma sempre valchiria.
E naturalmente sono prodotti costosi. Non si discute sulla qualità.
A quant’è arrivato il totale?…

Non finisce mica qui. Ci vuole il tonificante sul seno. Ma amore mio bellissimo, il tuo seno non ha niente che non vada. È grande e morbido, come quello di chi, del resto, ha compiuto due volte vent’anni. Accogliente senza ritegno. Dimentica i tempi in cui non portavi il reggiseno. La legge di gravità esiste ed è immutabile. Non c’è crema che possa restituire il tuo decolleté ad un’epoca lontana, forse solo il bisturi… Ma se dovesse sfiorarti questo pensiero, per quanto ti ami, amore mio, chiederei il divorzio. Il tuo seno è maturo, come te, come me, come le nostre rughe, ma non per questo è meno bello. Più invitante di tante bocce artificiali che si vedono in giro o alla tv.
Se vieni qui te lo spiego meglio…
E ti spiego come quelle fialette tonificanti che stai usando incidono profondamente sul nostro bilancio. Ma questo è secondario, certo…

Ora è la volta della crema contro le smagliature. Ma non ti sei accorta che morbida come sei non hai nemmeno una smagliatura? La tua pelle è elastica, cedevole, semmai si può solo gonfiare per qualche etto in più, non cederà mai, perché tu quell’etto guadagnato non lo perderai più.

Subito dopo, la crema contro la cellulite.
Che dilemma. Per quante ore mi hai torturato: ho la cellulite molle o dura? A buccia di arancia o a materasso? Andrà bene un prodotto dimagrante, sgonfiante o rassodante? Nel dubbio, visto che io non sapevo proprio come aiutarti (“Si vede che sei un uomo!”) li hai comprati tutti. Dal fango termale del mar Morto (che schifo!) alle alghe marine, agli spray, al gel, alle più comuni creme alla centella asiatica e altre alchimie strane.
E naturalmente te le metti tutte. Tutte insieme. Per non sbagliare.

Dopo quest’immane operazione non è che tu abbia finito. Restano fuori i piedi. Ti lamenti sempre del tallone screpolato. Amore mio bellissimo, lo sai che i tuoi piedini, per modo di dire, sono deliziosi ed estremamente erotici, nonostante il 42 di taglia. Che bisogno c’è di far venire appositamente dalla Svizzera quella specie di unguento? Dici che gli allevatori di bovini lo mettono sulle mammelle delle loro vacche, così le preservano da tagli e screpolature. E anche loro, i  mungitori, sostieni granitica, hanno delle mani incredibilmente vellutate. Immagina dunque l’effetto sui talloni…Ora, non è per offendere le vacche, ma credi davvero che m’importi delle loro mammelle?
Ma lo sai quanto costa ogni volta la spedizione di tale portentosa pozione?

Su dai, vieni a letto, che ormai è tardi…
Ah, già, ancora le mani… le tue belle mani da casalinga, che tante cose sanno fare, sanno anche come accarezzare. Dici che non vuoi ferirmi così screpolate come sono, per quello le curi. Ma naturalmente non va bene il portento svizzero, è troppo untuoso. Ci sono altre meraviglie comprate da quelle ditte che vendono i propri prodotti solo al tuo domicilio, dopo averti tediato a morte con noiosissime dimostrazioni tra femmine.
Meraviglie sì, ma care da non credere.
E poi c’è anche il rimedio per quelle fastidiose pellicine che ti fanno la bua intorno alle unghie…

Per ultimo, un ritocco al pelo delle gambe con la crema depilatoria, subito seguita da quella che ritarda la crescita del suddetto pelo. Ho paura a chiedere come funziona, mi sembra mostruosa.
Ma è un’altra goccia che viene a piovere su un conto ormai rosso sangue.

Amore mio bellissimo, io te lo avevo detto che non serve nulla di tutto ciò. Ti ho aspettato impaziente, bramoso di te, che sei splendida al naturale. Se così non fossi stata non ti avrei nemmeno cercata, non ti avrei desiderata. Tu sei tutto per me, bella più della stella più bella nell’intero firmamento. Ma mentre ti aspettavo ho contato monete invece che pecore. E per la disperazione, amore mio bellissimo, mi sono addormentato. Nel nido accogliente di Morfeo, mi ha raggiunto un vago sentore di mille profumi, che sommati tutti insieme fanno una puzza tremenda. E seppure preso da conati di vomito, ho sognato te, il mio amore bellissimo, nuda, meravigliosa con tutti i suoi presunti difetti.

E ho sognato che i nostri risparmi crescevano e straripavano i forzieri.

E io amavo entrambi, te e loro, da morire.

10 pensieri su “AMORE MIO BELLISSIMO…”

  1. Stella Maria

    Semplicemente fantastico nella sua ironia e realtà. Accettarsi ed amarsi anche con gli anni che passano è la ricetta migliore per essere sempre bellissime, amate e desiderate.
    grazie Ramona
    SM

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  2. claudia

    a parte il concordare scontato con l’ironia sulle manie elencate ma siamo poi sicure che appartengano solo alle donne che hanno superato la boa dei 40? ci sono uomini, soprattutto giovani e giovanissimi, che dalla depilazione alle costosissime creme e cremine antirughe e contorno occhi ai prodotti anti pancia (siete mai entrate in una di quelle farmacie-supermercato che prima di arrivare al bancone dei medicinali ti fanno fare un lungo percorso “guidato” fra le “meraviglie” degli ultimi ritrovati della cosmetologia?) di sicuro contendono alle femminucce il podio per la gara al più bello del reame.

    seconda domanda: siamo poi così sicure che il maschietto dell’ironico articolo (un po’ miosogino direi) sia così innamorato della compagna-matrona-valchiria per non dire pienotta cellulitica? quanti signori maschietti abbandonano il talamo coniugale per correre a spendere il proprio tempo e portafogli con ventenni dai seni e deretani rifatti ma assolutamente somiglianti agli ammiccanti richiami che imperano su ogni media?

    ricordatevi la storiella sull’Eden:

    Dio creò Adamo ed Eva, poi prese in disparte Adamo e gli disse:

    “ho due notizie per te, una buona una cattiva, quale vuoi per prima?”

    Adamo: “quella buona”

    e Dio: “Ti ho creato con un cervello dalle grandi potenzialità e con un… che ti consentirà di perpetuare la specie divertendoti parecchio”

    E Adamo sorpreso disse: “scusa Dio, ma allora qual’è la brutta notizia?”

    e Dio: ” non hai abbastanza sangue per usarli contemporaneamente e la forza di gravità fa tendere verso il basso” 🙂

    ciao!

    claudia

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  3. ramona

    Grazie a tutti!

    Stella Maria: Ho cercato di esorcizzare le mie stesse fisime e le mie stesse ansie, e ciò che tu hai scritto qui io me lo ripeto un migliaio di volte al giorno…

    Lucy: Speriamo che la tipa si convinca di essere bella prima che glielo spieghi la morte…. Ciao!

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  4. ramona

    Claudia: alla prima domanda rispondo che hai perfettamente ragione. Ormai uomo e donna hanno quasi raggiunto una perfetta e futile parità per quanto riguarda l’ansia e l’ambizione di raggiungere l’eterna bellezza e giovinezza. Certo sui parametri di bellezza maschile ci sarebbe da discutere parecchio… Io sono all’antica, i giovanotti depilati e imbellettati onestamente non m’ispirano, come neppure l’uomo che si tinge i capelli, ma tant’è… così va il mondo oggi.

    Sulla seconda domanda invece dissento un tantino. Sì, è vero, molti uomini di mezza età spesso distruggono anche le proprie famiglie, ma secondo me solo perchè inseguono la gioventù di una bella ragazza, quasi sempre bella al naturale perchè giovane, appunto. Ma quando c’è un rapporto vero, alla base, gli uomini non li vedono affatto i difetti delle loro compagne. La cellulite non la riconoscono, e il corpo maturo e pienotto delle loro signore resta ai loro occhi sempre affascinante.

    La storiella mi ha fatto assolutamente divertire… grazie!

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  5. lucypestifera

    io ai signori che rincorrono la fanciulla ricorderei la piazza che tengono ‘ncoppa ‘a capa, la panza etc. visto che credono di essere, certuni, immortali e così belli da non sopportare una moglie andante (a volte senza moto, addirittura) loro che sono allegri (ma non troppo).
    ce n’è uno, di cui attualmente mi sfugge il nome, uno bassino, col parrucchino di polverina, il pulloverino, come si chiama, accident’allui?
    😀

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  6. claudia

    oh sì, forse esistono maschietti che rimangono con le loro morbide compagne…ma che non desiderino una soda fanciulla in fiore, questo è tutto da dimostrare e secondo me non c’è peggior tradimento del desiderio, dell’immaginazione, della fantasia che trasporta al di là del reale e rende virtuale la realtà.

    ciao, ramy

    non ti crucciare, noi donne siamo comunque migliori, ma lo saremmo di più se non dipendessimo ancora oggi, 2010, dallo sguardo di chi amiamo ma che difficilmente sarà in grado di amarci del medesimo amore.

    lo so, la mia è misantropia acuta, ma io la considero una virtù, non una malattia 🙂

    claudia

    Rispondi ↓
  7. lucypestifera

    secondo me al modo di stare al mondo di uomini e donne non c’è rimedio. gli uomini sono tutti nello sguardo: guardano guardano guardano. le donne molto meno, si concentrano di più sull’oggetto del loro amore e ne amano i difetti. e li devono amare per forza: ci sono più donne belle che uomini belli, più donne che riescono graziose con poco, che uomini capaci di fare ed essere altrettanto. gli uomini guardano e valutano in continuazione l’altro sesso, tendono a parlarne: non mi risulta che con tutte queste madri femministe le nuove generazioni siano cambiate. sono le ragazze a volte ad essere meno avanti di quanto lo sia stata io alla loro età. la natura ha avuto il sopravvento sulla cultura.
    non sono d’accordo, invece, sul fatto che le donne siano “comunque” migliori. avrei dei se. un essere umano è intelligente, generoso, sveglio, coraggioso etc. indipendentemente dal suo sesso e, purtroppo, per quanto mi riguarda, le cose più brutte che ho patito le ho patite a provenire da donne, che quando ci si mettono sanno essere imbattibili quanto a perfidia. in questo, sì, sono migliori degli uomini, in senso quantitativo. se una donna è una donna in gamba è inevitabilmente migliore di un uomo in gamba, il perché è chiaro: su questo convengo.
    che gli uomini guardino! siamo noi che non dobbiamo vederci attraverso il loro sguardo: sia quando è uno sguardo che apprezza, sia quando denigra. arriva l’età difficile? la si vive come una liberazione dal peso di quegli sguardi-zavorra attaccati al seno e alle natiche, che bellezza! se invece hai vissuto la tua età dell’oro dando importanza a ciò che il sesso nientaffattogentile ti faceva percepire di te, allora sei fregata. le donne che invecchiano male sono quelle che non hanno mai pensato seriamente che la bellezza-giovinezza non appartenesse loro. possono anche dirlo, ma non l’hanno mai meditato con convinzione. arriva la ruga, la pancia, il culone: devastate! evviva la ciccia! adesso che è arrivata m’importa solo di non compromettere la salute causa sua.
    ma un dolcetto dopo pranzo…no?
    😀

    Rispondi ↓
  8. claudia

    gli esseri umani maschi e femmine sarebbero migliori o peggiori indipendentemente dal sesso solo se vivessero in mondi paralleli, ma poiché condividono la stessa terra pare inevitabile che lo sguardo dell’uno impedisca la libertà dell’altra. possiamo anche fare finta di niente, dire che non è un problema nostro ma della coscienza di chi guarda, ma intanto, o per criticare il culone o per elogiare le curve, vuoi o non vuoi, sempre lì si va a parare…

    non ho dubbi sul fatto che sia importante fare pace con se stesse nonostante le pressioni circostanti, e non solo superati gli anta, ma molto prima visto che già a quattordici anni le ragazzine vanno in crisi per non essere secondo i canoni estetici dominanti, ; è un lavoro che dovremmo fare tutte soprattutto per trasemttere alle nostre figlie quanto sia importante che la valutazione di sé non passi per lo specchio, ma aimé, hai ragione lucy, la natura troppo spesso vince sulla cultura

    e comunque un dolcetto dopo pranzo ci sta proprio bene! 🙂

    ciao!

    claudia

    Rispondi ↓
  9. ramona

    ragazze, vi ringrazio per i vostri appassionati pensieri. Io sono del parere che tutto sommato niente può essere generalizzato, per cui a questo mondo c’è posto per tutti, per gli uomini che sognano la bellezza della donna e la rincorrono, per quelli che la vogliono per se stessi e la rincorrono, per la donna che aspira a un modello di perfezione e lo rincorre, per la coppia di tranquilli coniugi che a 70 anni si ama come il primo giorno e si rincorrono, per le donne aggressive che aspirano a un modello maschile e lo rincorrono, e via di seguito. Le tipologie sono infinite ma… ricorrenti.
    Noi lasciamo che si rincorrano, senza giudicare, ma cercando la giusta e distaccata ironia in ogni cosa, che in fondo il mondo è bello proprio perchè è vario…

    Detto ciò, concordo assolutamente sul dolcetto a fine pranzo che non posso, proprio non posso, farmi mancare. Toglietemi tutte le creme, ma non il mio pezzetto di cioccolata.

    Ciao, un bacio a tutte e vogliamoci bene per davvero, noi per prime!

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