O nobile ombra, o
spento simulacro di governo,
fioca parvenza di governo,
lemure smunto e afono
che concioni suadente
con vigore fiacco e senza l’audio
su podi bassi e smorti – mentre gli altri
sbraitano da palchi
imponenti e radiosi!
O sbiadito fantasma,
malinconico spettro di speranze
defunte, scialbo dissenso,
consenso rassegnato,
buonsenso vile e impotente!
O collegio irreale, ministri
fantasmatici, sottosegretari
pallidi, ministeri oltretombali!
Ah tarda, inerte saggezza!
Imbelle bontà sbeffeggiata!
Pazienza mite e codarda!
Ah impegno inoffensivo,
irrisa pacatezza, moderazione,
stolta ragionevolezza!
Ah confronto civile, civile
indignazione, e rispetto
dei patti statuiti
e per le istituzioni
E cerchiobottismo, e ragioni
di chi ha avuto ragione,
pace dei vincitori,
virtù che soccombe e si riduce
in ranghi sempre più angusti,
nel limbo dell’opposizione!
Se po’ fa’, ma tacete, state bboni,
a cuccia, a gnaulare in castigo,
al palo, alla stanga – nell’ombra!

E’ vero. Che tristezza questo governo ombra! Pensavo fosse un sentire comune, ma difficile a raccontarsi ed invece… che dispiegamento di nobile dolore! E’ un grande poeta chi riesce a scrivere piacevoli versi su qualcosa che proprio piacevole non è!
Complimenti, Giovanni. Giusta misura tra alto e basso, leggerezza e ironia, vaghezza lessicale ed estrema precisione della denuncia. Un divertimento leggerlo, come immagino sarà stato scriverlo.
La differenza fra un’opposizione che si organizza in governo-ombra e un’opposizione che non lo fa, dovrebbe essere – credo – che quest’ultima pensa o si prepara alla rivoluzione. Ma quale rivoluzione? Forse un governo-ombra potrebbe – chissà? – rappresentare una novità incredibile: l’apparizione del buon senso (non necessariamente vile e impotente).
concordo con Ferrazzi:
con un sano ed onesto e “moralistico” riformismo, che badi alla concretezza delle cose – es., tagli l’ICI ? (peraltro già ridotta per le prime case non di lusso) – e con cosa ne sostituisci il gettito mancante? coi tagli agli asili-nido ed alle scuole materne? – potrebbe essere davvero una “novità incredibile: l’apparizione del buon senso”
(a patto, ovviamente, che faccia il suo semplice, duro, difficile mestiere di controllore parlamentare)
Sì, l’apparizione del buon senso, ma anche la capacità di essere incisiva, di individuare l’anello che non tiene, di essere propositiva in senso “rivoluzionario”, cioè saper andare “contro corrente”, rovesciando a volte il senso comune, che tanto buono non è.
Non si può parlare di opposizione se ci si tiene nell’indeterminatezza, preoccupati di più a non rompere certi equilibri, piuttosto che correre il rischio di impegnarsi davvero per individuarne e indicarne di nuovi.
Forse la tristezza di questo governo ombra sullo sfondo, è data anche dalle tante compromissioni col passato e col presente.