Ore 22,00 del 12 giugno 2011: ha votato solo il 40% degli italiani. Sono referendum importanti, direi vitali, per il nostro Paese, carichi come sono di implicazioni sociali e politiche. Come non confidare perciò nella sensibilità e nell’intelligenza di chi non ha ancora votato affinché domani entro le 15,00 si rechi ai seggi. Esercitando il diritto di voto diventiamo sovrani, per/in un minuto, e protagonisti del destino nostro e dei nostri cari, di chi non può ancora decidere, per età, di chi ha lottato prima di noi per una società più giusta. GN


Nei seggi elettorali c’è una bella aria, Giovanni, molta partecipazione e convinzione: si avverte la consapevolezza che c’è in gioco non la sorte di un candidato ma beni comuni. Speriamo bene.
E la bella aria, Giorgio, si è trasformata in euforia.
Ora attendiamo sviluppi coerenti, non senza le intuibili difficoltà.
ABBIAMO VINCIUTO ABBIAMO VINCIUTO.. caro Giovanni,
ANZI E’ LA GENTE CHE PENSA ALLA VITA, OLTRE a Sé è CRESCIUTISSIMA, è LA MAGGIORANZA PARLANTE, E NON DEPRESSA – E SILENZIOSA ( più o meno); POI LA VEDREMO, COSA SAPPIAMO FARE..
Maria Pia Quintavalla