[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=17Obe-VNork&feature=fvsr]
da qui
Si arriva attraverso una strada incassata tra le mura, oltre le quali s’intravedono a stento alberi e cielo. Tutto intensifica l’attesa, prepara una svolta, qualcosa destinato ad apparire dietro l’angolo del tempo e dello spazio. Proseguono in silenzio, i passi misurati su sintonie incomunicabili, segrete. Dal buio di un viottolo spuntano due anziani, orientati a testa bassa in direzioni opposte; anche i loro gesti sono lenti, come se la forza di gravità si svigorisse. Coenaculum, c’è scritto in cima a un muro; oltre, s’indovinano le palme – oshi hannah, salvaci, Signore. La statua di un santo si affaccia da una nicchia; saluta come può, dal suo mondo di pietra. In cima a una scala, l’indicazione d’ingresso in arabo e in inglese. Ecco: gli archi e le colonne, la sala al piano superiore, i discepoli andarono e trovarono come aveva detto loro, memorizzare la via, annotare i dettagli, l’ulivo che danza contro il cielo, la strada incassata nella nebbia, i cipressi, la chiesa che appare nel ritaglio di piazza visibile da qui. Dov’è la città? Jerushalaim, quante volte ho voluto raccoglierti sotto le mie ali, come fa una chioccia con i suoi pulcini, e la nuvola che viaggia sul monte Tsion, le mura che salgono a zig zag verso la linea dei pini e la basilica che veglia sulla cima.
– Quando vedrete una borsa abbandonata, all’interno del tempio, non chiedetevi perché: fuggite.
Sui capitelli sono accese luci che incendiano le arcate.
– Quale tempio, Yehochoua?
Sono giorni che si comporta stranamente, vengono a cercarlo i suoi parenti, dicono che abbia perso la ragione. Un ramo d’albero secco dondola davanti alle finestre.
– Ma sappiate che non tutto sarà bruciato e dilaniato. Qualcosa rimarrà intatto, alla destra dell’altare.
– Dicono che esista.
– Cosa? Eleazar guarda per terra.
– Uno scritto del Mashiah.
– E’ così importante?
Eleazar ha il volto scolpito nella roccia, capelli, naso e bocca formano un rettangolo compatto incorniciato dalla barba:
– Significherebbe toccarlo, sentirne l’odore, stringergli la mano.
Nathane ha una faccia da dotto: occhialetti con montatura leggerissima, sguardo critico, labbra piegate verso il basso:
– Non cambierebbe nulla.
Gli occhi di Yoh’anan brillano di luce propria:
– C’è il deserto, tra noi e la verità: la distesa di sabbia piatta, infeconda, inospitale.
Eleazar alza lo sguardo: uno spiraglio d’azzurro tra le pareti lisce del canyon.
– Dio non scrive nulla.
– Quando l’ultimo boato sarà ingoiato dal silenzio e resteranno le grida dei feriti, i pianti delle donne, entrate, prima che ci pensi qualcun altro, prima che finisca nelle mani di chi non può capire.
– Yehochoua, di cosa parli?
Dalla porta in ferro si scorge la chiesa dipinta sull’azzurro.
Papà, non mi hai detto perché si chiama cielo.

– Dicono che esista.
– Cosa?
– Uno scritto del Mashiah.
– E’ così importante?
– Significherebbe toccarlo, sentirne l’odore, stringergli la mano.
– Non cambierebbe nulla.
– Dio non scrive nulla.
il Signore chiama beati coloro che crederanno senza aver visto….aggiungerei, anche senza bisogno di un Suo manoscritto, forse proprio perché significherebbe toccarlo e non più fare un atto di fede.
DA QUI, INVECE, PARTE “IL GIALLO” NEL ROMANZO:
– Ma sappiate che non tutto sarà bruciato e dilaniato. Qualcosa rimarrà intatto, alla destra dell’altare…..Quando l’ultimo boato sarà ingoiato dal silenzio e resteranno le grida dei feriti, i pianti delle donne, entrate, prima che ci pensi qualcun altro, prima che finisca nelle mani di chi non può capire.
– Yehochoua, di cosa parli?
“…. Il silenzio è interrotto dai passi lenti e incerti, a causa del luogo e dell’età: si percepiscono parole smozzicate o colpi di tosse attutiti con le mani; una donna vestita di nero, nell’angolo a destra, indica qualcosa. Sul piano elevato, alla sinistra dell’altare, giace una borsa in cuoio con un fazzoletto pendente dal lato in primo piano. E’ l’ultima immagine distinta che Chlomo registra quel sabato mattina: all’improvviso, tutto diventa rosso fuoco, con pezzi di ferro e legno e carne umana che volano in ordine sparso nello spazio diventato incandescente, una nuvola dai contorni indefiniti che consuma tutto ciò che tocca, riducendolo in polvere ustionante.”
Il cerchio sta per chiudersi: ti prego non dirmi che domani finisce!
SM
“Il cielo è una sfera infinita il cui centro è ovunque e la circonferenza in nessun posto.”
Pascal
Un tempo il cielo era la dimora degli dèi, poi venne un uomo che lo fece diventare la casa di tutti coloro che non hanno una casa, il tabernacolo (che di solito sta alla destra dell’altare) è una tenda per chi sa di essere in cammino, ha una porta dalla quale si accede direttamente al cuore di Dio: fate questo in memoria di me.
Perché il cielo non è un luogo ma un modo.
“i discepoli andarono e trovarono come aveva detto loro”
Anche i pastori andarono e trovarono…e noi esattamente dove andiamo e cosa troviamo?
Che bella sensazione…andare e trovare esattamente quello che era stato promesso; è questo cio che vuole ogni uomo..coerenza e verità!
Il cielo è coerente è verità è spazio aperto e libero e mantiene le promesse.
“La verità è simile a Dio: non si rivela direttamente; dobbiamo indovinarla dalle sue manifestazioni. ”
Goethe, Johann Wolfgang
“Papà, non mi hai detto perché si chiama cielo.”
San Paolo (1 Cor 15, 47-49):
Il primo uomo tratto dalla terra è di terra, il secondo uomo viene dal cielo. Quale è l’uomo fatto di terra, così sono quelli di terra; ma quale il celeste, così anche i celesti. E come abbiamo portato l’immagine dell’uomo di terra, così porteremo l’immagine dell’uomo celeste…
Mi piace questo significato di cielo che ho trovato, e lo riporto:
“coelum= dal latino, familiare”
« Il cielo è il pane quotidiano degli occhi. »
(Ralph Waldo Emerson)
Perchè è il cielo non è qualcosa di distante, più in alto rispetto a noi e quasi irraggiungibile, ma è dentro di noi…
http://www.youtube.com/watch?v=iU4QRxj5TiM
grazie!
ognuno dà al cielo (cavo, incavato, volta celeste) l’etimologia che gli detta il cuore.
di certo c’è che è un modo e non un luogo.
quando finisce, il romanzo, non lo dico!
“Dio non scrive nulla”
Dio non scrive mai nulla ,perchè sono gli altri che scrivono di lui.Egli è sempre vicino a noi , solo che non ce ne accorgiamo perchè siamo presi da altre cose. Ma lui c’è e ci protegge sotto le sue ali ,come fa la chioccia con i suoi pulcini.
-…uno spiraglio d’azzurro
“non lasciarmi solo no…
non andar via
non andar via
senza te
morirei
senza te
scoppierei
senza te
brucerei
tutti i sogni miei
solo senza di te
che farei
senza te…”
(Sabato pomeriggio – C. Baglioni)
se il latino coelum è della stessa famiglia del greco koilos, e se koilos significa cavo, incavato, il cielo è la vasca di marmo ingiallito in cui da prima della creazione nuotava dio.
era già una scrittura, un abbozzo di mondo l’acqua sollevata ad ogni bracciata
Ma sappiate che non tutto sarà bruciato e dilaniato
Migliaia di somali costretti a fuggire a causa della siccità che ha colpito il loro paese; raffiche di mitra contro giovani radunati all’isola di Utoya; in Congo, da gennaio, la rosolia uccide più di 1000 bambini…
Il cielo un’immensa cascata d’amore, che piange lacrime di pioggia al cospetto di tanto orrore, che sorride di sole anche se un solo seme riuscisse a germogliare fra le rocce.
La speranza, che qualcosa rimarrà intatto, alla destra dell’altare
IL CIELO
non è solo una macchia scura…
il cielo!
Quante volte,
avrei preso il volo…
ma le ali,
le ha bruciate già…
la mia vanità!
Quanta violenza,
sotto questo, cielo!
Ma che uomo, sei,
Se non hai…
il cielo!
http://www.youtube.com/watch?v=Wptj_WOwdGc
Dov’è la città? Jerushalaim, quante volte ho voluto raccoglierti sotto le mie ali, come fa una chioccia con i suoi pulcini, e la nuvola che viaggia sul monte Tsion, le mura che salgono a zig zag verso la linea dei pini e la basilica che veglia sulla cima.
La “piedra angular” , esta “piedra” principal de la tierra es el monte Tsión, que es llamado el “ombligo de la tierra”, cf. Ezequiel 38:12. Según Ezequiel 28:13-14, allí estaba el lugar de adoración del ángel sumo sacerdotal antes de su caída en pecado. En aquel lugar fue creado Adam, según la tradición hebrea. Parece que allí estaban también los árboles de la vida y de la ciencia del bien y del mal. En ese mismo monte Avraham puso su hijo Yitsjak sobre el altar. En ese sitio Shelomó edificó el Templo. En ese monte el Hijo de Elohim fue sacrificado para redimir el pecado desde Adam, y para limpiar el mundo de toda iniquidad y a ese lugar el Mesías volverá para levantar de nuevo el reinado de David y gobernar sobre toda la tierra.
Metto il testo, non riesco a caricare il video..
NON C’E’ DISACCORDO NEL CIELO – Vinicio Capossela
Non c’è disaccordo nel cielo
né nuvole gonfie o mistero
né pacchi né stupri né soglie
né stanze svuotate d’addio
Solo tutte le lacrime avute
quando siamo stati migliori
e la grazia e l’oscuro segreto
ci scrosta nell’oscurità
A volte non vedo nel cielo
che nuvole gonfie e mistero
e salendo nel vapore leggero
altro non vedo e non so
Né anime bianche né salmi
che cantino gloria con noi
né vecchi compagni né amanti
che dividano il cielo con noi
Così resto solo col cielo
e altro non vedo e non so
ma se tutto è nascosto nel cielo
al cielo io ritornerò
Ma se tutto è nascosto nel cielo
al cielo io ritornerò
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Ciò detto, torno al lavoro..buona giornata:-)
Quando morirai andrai in cielo ma io non sono d’accordo; forse il cielo è un posto bellissimo ma io vivo qui e la realtà è quella che ho davanti agli occhi. (Bob Marley)
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=rzOzwV7g4nQ&feature=relate]
grazie!
bello che ogni bracciata di Dio sia una parola santa.
@ Fides&Ratio 🙂 🙂
I gesti inattesi sono quelli che generano il sorriso migliore.