Franz Kafka da “Aforismi di Zürau” a cura di R. Calasso, Adelphi, 2004

[Aforisma 13]

Un primo segno di incipiente conoscenza è il desiderio di morire. Questa vita appare insopportabile, un’altra irraggiungibile. Non ci si vergogna più di voler morire; si chiede di essere portati dalla vecchia cella, che si odia, in una nuova, che presto si imparerà ad odiare. Un residuo di fede continua a operare, forse per caso durante il trasferimento potrebbe passare il Signore per il corridoio, guardare il prigioniero e dire: “Questo qui non dovete rinchiuderlo più. Viene da me”.

6 pensieri su “Franz Kafka da “Aforismi di Zürau” a cura di R. Calasso, Adelphi, 2004

  1. Antonio fiori

    E’ vero quanto dice Emanule: quasi parole sacre. Kafka è riuscito a dire il pensiero indicibile con una lucidità e dignità pressochè irraggiungibili. Difficile trovare una vacanza più fruttuosa per la mente di quella di Kafka a Zurau.
    Antonio

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  2. Teo

    La genialità di Kafka varca i confini del suo tempo, nessuno come lui è riuscito a descrivere così divinamente la totale assurdità del nostro modo di vivere contemporaneo. Qualcuno lo definisce lo scrittore dell’assurdo, ma è un errore madornale: nessun autore del Novecento è stato così spietatamente realista come lui.

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