[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=fxUfAbSiWLU&feature=related]
da qui
– Poi, dovrei parlarvi di Harlem.
– Cosa successe, lì?
– Fu durante l’esodo al Nord, dove chiamavano le industrie, mentre al Sud tutto ristagnava.
Ai nostri più accaniti oppositori noi diciamo questo.
– E perché proprio a Harlem?
– Cercavano un’esperienza tutta loro.
Dal pino si vede la chiesa, con le auto parcheggiate.
– Senza più riferimenti all’uomo bianco?
– Così pensavano.
Faremo fronte alla vostra capacità di infliggere sofferenze con la nostra secolare capacità di sopportare le sofferenze che voi ci infliggerete.
Sotto l’albero è pieno di rifiuti, come se a nessuno interessasse pulire.
– Dicevano che il colore è secondario, l’umanità viaggia su altre coordinate.
– Un nuovo umanesimo.
– Un rinascimento.
Fateci tutto quello che volete e noi continueremo ad amarvi.
Tra i rifiuti, un bambolotto di pezza; sembra la vittima di una violenza: ne hanno vista di violenza le strade dell’America, le macchine dei bianchi sono animali che dormono prima del grande spettacolo del circo.
– Volevano risuscitare l’orgoglio perduto, la bellezza di essere neri, perché anche il nero è bello, un colore come un altro.
Segregateci, torturateci, metteteci in prigione, noi vi ameremo ancora.
La chiesa, invece, è il ventre della madre, ti partorisce una seconda volta; i canti sono grida, le doglie della donna, i vagiti del bambino, il tunnel buio che bisogna attraversare per riconoscere la luce.
– L’intento era fondare una società nera in cui ci si potesse aiutare e sostenere.
– Magari ritornando in Africa.
Lanciate bombe e minacciate i nostri figli e noi vi ameremo ancora.
La vita è tutta qui: tra i rifiuti sotto il pino e le arcate della chiesa-donna che raccoglie i frammenti di disperazione e ne ricava una vetrata.
– Anche, ma non era quella la cosa più importante.
– E quale, allora?
Mandate i vostri sicari nelle nostre case, batteteci e lasciateci mezzi morti e noi vi ameremo ancora.
Potremo ritrovarci in drogheria per un panino e una Sugar Hill, la birra ghiacciata che non riuscirai a dimenticare.
– La costruzione di un potere economico, per emanciparci dal sistema che ha prodotto schiavitù e infelicità.
– Una cultura nuova, letteratura, musica, pittura, che aiutavano a essere se stessi, perché l’arte è la via per ritrovare il cuore.
Solo di una cosa potete essere sicuri: che vi vinceremo con la nostra capacità di soffrire. L’amore è il potere più duraturo che vi sia al mondo.
Sugar Hill, buono a sapersi.

– L’amore è il potere più duraturo che vi sia al mondo.
L’Amore è anche la misura del nostro valore, è una forza potente, fonte inesauribile di energia e coraggio.
– … i canti sono grida
http://www.youtube.com/watch?v=dLx6lkcM6Mc
“perché l’arte è la via per ritrovare il cuore.”
“Arte significa: dentro a ogni cosa mostrare Dio.”
Hermann Hesse
“Faremo fronte alla vostra capacità di infliggere sofferenze con la nostra secolare capacità di sopportare le sofferenze che voi ci infliggerete…
Fateci tutto quello che volete e noi continueremo ad amarvi…Segregateci, torturateci, metteteci in prigione, noi vi ameremo ancora…Solo di una cosa potete essere sicuri: che vi vinceremo con la nostra capacità di soffrire.”
Non rispondere alla violenza con la violenza, all’odio con l’odio. Ma amare. E’ il messaggio di Cristo. E’ la resistenza passiva, la non violenza di Gandhi.
“A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. ”
Lc 6
Questa è la vera rivoluzione…
“buono a sapersi”
CHE SIA L’AMORE TUTTO CIO’ CHE ESISTE
Che sia l’amore tutto ciò che esiste
è ciò che noi sappiamo dell’amore;
E può bastare che il suo peso sia
uguale al solco che lascia nel cuore.
Emily Dickinson
Fateci tutto quello che volete e noi continueremo ad amarvi.
(Beati i miti, perché erediteranno la terra)
Segregateci, torturateci, metteteci in prigione, noi vi ameremo ancora.
(Beati gli afflitti, perché saranno consolati)
Lanciate bombe e minacciate i nostri figli e noi vi ameremo ancora.
(Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia)
Mandate i vostri sicari nelle nostre case, batteteci e lasciateci mezzi morti e noi vi ameremo ancora.
(Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli)
Solo di una cosa potete essere sicuri: che vi vinceremo con la nostra capacità di soffrire.
(Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli)
“La vita è tutta qui: tra i rifiuti sotto il pino e le arcate della chiesa-donna che raccoglie i frammenti di disperazione e ne ricava una vetrata.”
http://www.youtube.com/watch?v=71YHFMKRTmw&feature=related
vi ringrazio!
zitto zitto, ho lanciato una nuova birra.
La letteratura, la musica e la pittura sono un mezzo molto efficace per esprimere “noi stessi”,perchè è attraverso di esse che si da libero sfogo alle emozioni dell’anima.
Tali emozioni vengono in un certo senso percepite nell’animo di chi le legge,le ascolta e le vede,restando per sempre,come un bellissimo ricordo,impresse nei loro cuori.
“Potremo ritrovarci in drogheria per un panino e una Sugar Hill, la birra ghiacciata che non riuscirai a dimenticare”
Messaggio ricevuto: la qualita’ della Maccabee non e’ alta…meglio cambiare marca!
Ma le Maccabee Girls ormai esistono e, a differenza di tanti gruppi (politici, musicali…), non si sciolgono!
E poi ci troveremo come le star
a bere del whisky al Roxy Bar…
Restando sobri, e’ vero che l’incontro giusto, quello con Cristo, cambia le persone nel profondo e le genera a nuova vita, portando alla luce tutto il potenziale positivo non ancora manifesto, che fa somigliare a Lui.
“La chiesa, invece, è il ventre della madre, ti partorisce una seconda volta”.
“Potremo ritrovarci in drogheria per un panino e una Sugar Hill, la birra ghiacciata che non riuscirai a dimenticare.”
http://www.youtube.com/watch?v=CqydOO936mM
– zitto zitto, ho lanciato una nuova birra.
Conosciamo ed apprezziamo la tua capacità di rinnovarti continuamente, don Faber, senza però dimenticare il passato, anzi facendone tesoro, anche nelle piccole cose: fa parte di quel dinamismo che ci insegni essere assolutamente necessario per poter sempre apprezzare l’oggi e tendere al futuro con ottimismo.
Prosit!
L’amore è sempre più forte di ogni “sistema che ha prodotto schiavitù e infelicità”. Per questo non dobbiamo scoraggiarci alle prime difficoltà, anche se i fatti dimostrano il contrario,l’amore prima o poi trionferà, perchè ognuno di noi è alla ricerca della vera “luce” che dona la felicità.
Rispondere alla violenza con la non violenza; un modo di essere, dove il rispetto è alla base dei rapporti interpersonali, dove, anche nelle piccole discussioni, l’uomo deve capire quando finisce la propria libertà, perché lì inizia quella dell’altro
Vi vorrei pregare, con tutto il cuore, di avere il coraggio di una scelta radicale di non violenza. Questo sistema è violento per natura. Noi dobbiamo costruire un sistema non violento, una civiltà della tenerezza. (Alex Zanotelli)
Se quelle storie ci unissero
se quegli orrori bastassero
se non ci fosse più chi ha tanta voglia di uccidere
http://www.youtube.com/watch?v=fRqJ1OG4_-c
L’amore, il potere più duraturo che vi sia al mondo, l’unico modo di combattere la violenza.
Tra i rifiuti, un bambolotto di pezza
normalmente le bambole di pezza sono fatte con avanzi di stoffa di diversi colori e consistenza. Quelle bambole siamo noi, siamo noi fratelli nel mondo che dobbiamo aiutarci e riscattarci dai rifiuti in cui ci gettano perché siamo tutti figli dello stesso padre
“Un nuovo umanesimo. Un rinascimento”
Marcia della Pace da Perugia ad Assisi.
Sincero apprezzamento per la significativa manifestazione volta a richiamare l’ universale valore della pace nel rispetto dei diritti e dei doveri di ciascuno” è stato espresso da Papa Benedetto XVI. In un breve messaggio, letto dall’ arcivescovo di Assisi, mons. Domenico Sorrentino, in occasione della sosta della Marcia della pace sul piazzale della Basilica di San Francesco, il Pontefice ha rivolto il suo “cordiale saluto a tutti i partecipanti” alla Perugia-Assisi. Il Papa “assicura la sua fervida preghiera affinché sull’esempio luminoso di San Francesco d’Assisi in ogni parte del mondo all’odio subentri l’amore e all’egoismo la condivisione fraterna” e “invia di cuore a tutti i presenti l’implorata benedizione apostolica”.
grazie!
sì, rinnovarsi vuol dire aderire sempre più a una prassi di fraternità
” Io non dico: fra poco o molto tempo avremo una società che sarà perfettamente nonviolenta… a me importa fondamentalmente l’impiego di questa mia modestissima vita, di queste ore o di questi pochi giorni; e mettere sulla bilancia intima della storia il peso della mia persuasione ”
(Aldo Capitini)
APPELLO DI Alex Zanotelli:
il 27 ottobre sempre ad Assisi, la città di S. Francesco, uomo di pace, si ritroveranno insieme al Papa, i leader delle grandi religioni del mondo.
Ci aspettiamo un grido forte di condanna di tutte le guerre e un invito al disarmo.
Mettiamo da parte le nostre divisioni, ricompattiamoci, scendiamo per strada per urlare il nostro no alle spese militari, agli enormi investimenti in armi, in morte.
Che vinca la Vita!
vi ringrazio.
la speranza è che si facciano strada convinzioni che costruiscono, invece di distruggere.