3. La strada

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=6w2opANhfoc]

da qui

Lo chiamano il bello, ma a lui non fa piacere. Dovunque vada, sente gli occhi delle donne cadergli addosso come coriandoli del sabato grasso o riso lanciato nel finale delle nozze. Nasconde gli occhi, pietre di zaffiro che mandano bagliori; fuma per guardare in basso la cenere che brucia. Non sa se lo cerchino per la sua bellezza o perché è lui, Filippo, un nome che non ha ancora digerito, come i libri di storia, le gesta di un re che prese a schiaffi il papa: vorrebbe prendersi a schiaffi pure lui, scuotersi dall’incantesimo di una condizione minerale, chiusa in un involucro dorato da cui non può più uscire. Per questo fa uso di sostanze che lo mettano in contatto con la ragazza di cui è stato innamorato: la scorge attraverso la nebbia del cervello, ha i capelli che le scendono sul collo, apre le labbra, come pronunciasse la parola che Filippo aspetta da tempo, si avvicina sporgendosi dal ponte in fondo alla città, dove avevi paura che qualcuno vi vedesse e rubasse quell’istante; aveva occhi inumiditi per la febbre, sapeva ridere e scherzare, ma poi, cos’è successo? Nemmeno lo ricordi, un accidente mandato da qualcuno, invidiosi che rovinano la gioia perfetta degli amanti, mettono zizzania, sussurrano parole velenose, l’ho visto con quell’altra, si prendevano per mano, non vorrei sbagliarmi ma sembravano baciarsi. Dov’era sparita coi cappelli di lana e le sciarpe color latte, il sorriso aperto e fiducioso, gli occhi sognanti e la mano sulla guancia, la cannuccia infilata tra le labbra e il bicchiere tra le mani? L’ha bevuta, ha creduto alle calunnie; dov’è andata, ti chiedi, mentre voli con la mente alterata, fino a raggiungerla in un altro mondo, in cui le labbra s’incontrano, i cappelli di lana e le sciarpe color latte s’inseguono al ritmo dei ricordi, aquiloni di un passato che riappare all’improvviso in una porta aperta, un telefono che squilla, una lettera che arriva. Per questo hai deciso di partire, prenotare la prima corriera che ti capita e affidarti a una guida che conosca la strada dei tuoi sogni.

32 pensieri su “3. La strada

  1. Cri

    “Un pettegolezzo calunnioso non svanisce mai del tutto, se molti lo ripetono: anche la calunnia è una specie di divinita'”
    (Esopo)

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  2. Cri

    Un’amica, l’altro giorno, mi ha raccontato la differenza tra la calunnia, o menzogna, e la bugia: la prima nasce da sentimenti negativi e può distruggere la vita di qualcuno; la seconda, invece, deriva dal desiderio di non mentire e di non ferire, contemporaneamente, e per questo, quando utilizzata, si può intendere come “strategia”, atto di carità o “bugia bianca”.

    La calunnia, per me, è anche un atto di grande vigliaccheria ed è terribilmente pericoloso perchè come “zizzania” si insinua ovunque, viene nutrita dall’invidia laddove c’è amore e qualcuno che è felice, e rischia di dividere persone che si amano, gruppi o comunità che si riconoscono uniti: la sincerità e la fiducia nell’altro sono le uniche armi con le quali si può sconfiggere.

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  3. marco1963

    Cosa può succedere a un certo punto? Per forza una malignità, una calunnia, sente il bisogno d’intervenire per fare ciò in cui riesce meglio: guastare. E’ il giro della vita o una delle sue naturali conclusioni. Una bellezza infinita, troppo vera per essere vera, occupa lo sguardo fino all’orizzonte. E spesso ciò dà fastidio a molti, inadatti a gioire dell’amore altrui e sempre pronti a seminare zizzania per sentirsi all’altezza della situazione, per sentirsi qualcuno. Ecco, la zizzania fa parte del gioco della vita, ci cresce accanto, s’insinua, mangia a tavola e vorrebbe essere trattata da pari. Ma la zizzania non va estirpata, come appunto disse Gesù, poiché essa, al dunque, ci offre la possibilità di essere migliori. Anche quando, delusi, avvertiamo il desiderio disperato di partire per affidare forse ad altri la nostra storia.

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  4. pamela

    ha creduto alle calunnie

    Nel frastuono di tante voci, che chiacchierano, o che cercano di prevalere sulle altre, o che distorcono la realtà, una voce sola da ascoltare: le parole del proprio cuore.
    E non c’è guida e amicizia più fidata di chi ti invita a questo ascolto.

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  5. Maccabee Girls

    I ragazzi che si amano si baciano in piedi?
    contro le porte della notte
    ?e i passanti che passano li segnano a dito
    ?ma i ragazzi che si amano
    ?non ci sono per nessuno?
    ed è la loro ombra soltanto?
    che trema nella notte
    ?stimolando la rabbia dei passanti?
    la loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
    ?I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
    ?essi sono altrove molto più lontano della notte
    ?molto più in alto del giorno
    ?nell’abbagliante splendore del loro primo amore.

    Jacque Prevert

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  6. Agnese

    “hai deciso di partire,prenotare la prima corriera che ti capita e affidarti a una guida che conosca la strada dei tuoi sogni”-aiuta,tante volte aiuta a cambiare ambiente,non deve significare scappare ma salvarsi.Anni fa ero esaurita,ho dato troppo,tutto di me, mi hanno bruciato da dentro,lo sapevo che devo fare qualcosa. Per caso mi sono incontrata con mia cugina e lei ha detto:vieni con me.Ho fatto le valigie e sono venuta qua,sono rinascita.A volte fa bene fare la valigia e partire “affidarti a una guida che conosca la strada dei tuoi sogni”(questo dei tuoi sogni è un po difficile a trovare ma sempre si può sognare)

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  7. ema

    “fuma per guardare in basso la cenere che brucia…L’ha bevuta, ha creduto alle calunnie”

    Se l’ha bevuta vuol dire che questo amore era proprio come la cenere che Filippo lasciava cadere.

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  8. ema

    “Lo chiamano il bello, ma a lui non fa piacere.”

    Quando ci colpevolizziamo di qualcosa abbiamo solo occhi severi con i quali guardarci.

    “La bellezza delle cose esiste nella mente di chi le osserva.”
    Hume

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  9. ema

    “voli con la mente alterata, fino a raggiungerla in un altro mondo, in cui le labbra s’incontrano”

    Amore

    La mia felice bocca nuovamente incontrare vuole
    le tue labbra che baciando mi benedicono,
    le tue dita care voglio tenere
    e giocando congiungerle con le mie dita,
    saziare il mio assetato sguardo col tuo,
    avvolgere il mio capo nei tuoi folti capelli,
    con le mie membra giovani e sempre sveglio voglio
    rispondere a ogni movimento delle tue membra
    e da sempre nuovi fuochi d’amore
    rinnovare mille volte la tua bellezza,
    finché entrambi appagati e grati
    ci troviamo felicemente sopra ogni dolore,
    finché senza desideri salutiamo il giorno e la notte,
    l’oggi e l’ieri come fratelli amati
    finché camminiamo sopra ogni fare e ogni agire
    come raggianti in una pace completa.

    Herman Hesse

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  10. RossellaT

    Il parlare male è frutto di leggerezza, perché non si riflette su ciò che si dice e non se ne misurano le conseguenze. La calunnia nasce dalla ge­losia. Le calunnie sono pericolose, hanno effetti devastanti ed hanno come risultato quello di creare confusione e dividere le persone. Bisogna sempre confrontarsi con l’altro senza dare credito alle parole riportate.

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  11. bioraffaella

    invidiosi ……, mettono zizzania, sussurrano parole velenose,

    Putroppo di persone invidiose ce ne sono tante anche là dove non ti aspetteresti mai di incontrarle, dove pensi che regna l’amore, l’amicizia, e la solidarietà, ma poi ti accorgi che è tutta un illusione e che poche sono veramente sicere.
    L’invidia è una brutta bestia , e spinge le persone a diventare menzognere, cercando di metterti contro la tua migliore amica , o facendoti apparire con una luce un pò sbiadita chi ti fa da guida. Perchè ,il tuo atteggiamento un pò mite e un pò pacato lo leggono come sinonimo di stupidità e di manovrabilità, ma non hanno ancora capito che la mitezza non è sinonimo di stupidità, anzi è tutto il contrario, la mitezza ti permette di discernere la calunnia , dalla verità e di poter vedere al di là del proprio naso facendoti scoprire le persone come sono veramente.
    Essi affondano il coltello nella piaga (ammesso che tu ne abbia una in quel momento), dicendoti che tu non sei nessuno , ed proprio qui che capisci che c’è qualcosa che non va e che decidi di resettare tutto , di non ascoltare più nessuno mantenendo fisso il proprio obiettivo, sul perchè hai deciso di entrare in comunità. E andando avanti per la tua strada ti rendi conto che conti per qualcuno ,e che tutto il resto erano solo falsità.
    Nella vita non è importante essere primi, ma collaborare gli uni con gli altri ,solo così si può rendere un servizio valido non solo per la comunità ,ma anche altrove.

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  12. gum

    E’ il romanzo di chi cerca se stesso, sin qui, ma senza successo.
    Non sarà certo il torpedone intriso di diesel, che lo porterà alla meta agognata , men che meno il viaggio allucinante con quell’altro fumoso vettore gli servirà allo scopo perchè vittima della stessa bugia che sa bene quante ustioni può fare alla pelle. L’illusione è un intrico di vicoli bui dai quali non si esce mentendosi, solo pentendosi.
    Il suo nome è legato a un cavallo, forse l’unico che a briglie disciolte può condurlo a redimersi galoppando per i campi dell’anima.

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  13. Cri

    @Raf

    Se qualcuno ti dice “tu non sei nessuno” è solo perchè soffre di gravi complessi di inferiorità ed è il primo a sentirsi il “signor nessuno”!

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  14. fabrizio centofanti

    vi ringrazio!
    ci sono viaggi e viaggi, strade e strade.
    chi viaggia per la stessa ragione del viaggio, chi pensa di essere arrivato solo perché è partito e chi è convinto che da qualunque parte si arrivi l’importante è essere partiti.

    Rispondi
  15. Dany P.

    http://www.youtube.com/watch?v=roclLz46bzc

    ..ma ormai questa è un fabbrica di eroi,ma quali eroi!!

    Chi sceglie di fare l’eroe,dentro soffre più degli altri. lo fa per non morire dentro..e sceglie di vivere in un mondo fatto di bugie,invece di guardarsi dentro e scoprire un sentimento diverso,l’umiltà,la gioia di vivere senza essere sempre in prima linea..

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  16. ema

    “i cappelli di lana e le sciarpe color latte s’inseguono al ritmo dei ricordi, aquiloni di un passato che riappare all’improvviso ”

    Solo nel ricordo si capisce davvero quanto si è amato…i ricordi sono il primo vero amore.

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  17. ema

    I giorni ed i baci
    sono in errore:
    non hanno termine dove dicono.
    Ma per amare dobbiamo
    imbarcarci su tutti
    i progetti che passano,
    senza chiedere nulla,
    pieni, pieni di fede
    nell’errore
    di ieri, di oggi, di domani,
    che non può mancare.

    P.Salinas

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  18. Ernesta Scappaticci

    “e affidarti ad una guida che conosca la strada dei tuoi sogni”
    E’ bello affidarsi, credo che se si ha la fortuna di trovare una persona che condivide con te i tuoi sogni, beh, hai una fortuna sfacciata.
    Io già mi vedo seduta vicino a lei o a lui, con la testa appoggiata alla sua spalla ad ascoltare tutto quello che ti vuoi dire…quanti sogni! ti guardi dentro e insieme si viaggia davvero lontano, pensi a quante avventure hai vissuto ascoltando l’altra o l’altro e voli nel mondo che vorresti vivere e che invece stai già vivendo.
    I sogni arrivano dall’anima che vuole essere libera, si finalmente libera di entrare ed uscire da se per ritornare, come posso dire.. dopo un lungo viaggio stanca ma ristorata di tutto ciò che ha scoperto e nuda dei vecchi vestiti che smette, ora ci sono quelli nuovi che vedi con gli occhi “inumiditi per la febbre” e per le lacrime di gioia che vedi nello sguardo dell’altro che curiosamente vuoi ritrovare.

    Ernestina.
    Da: i miei sogni un po’ contorti! Comunque sia sognare rende felici!

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  19. Stella Maria

    Filippo! Da quando ho letto questo post un sorriso dolce si è impossessato di me, legato a un ricordo. Maria Giulia, mia figlia, ha un fidanzatino, entrambi 4 anni e qualche mese, molto carino e una piccola peste come lei, però con lui si trasforma, vive per Filippo, ogni cosa per Filippo e quando ne parla si illumina tutta, riesce a tradire l’amato e unico fratello. Venerdì mi ha chiesto se può andare sulla luna con Filippo lasciando a bocca aperta l’ingegnere e l’architetto con cui stavo parlando, bello, perchè noi adulti abbiamo perso quella semplicità e quell’amore disincantato e puro, senza freni e remore dei bambini, eppure così innocente. Ho chiuso il mio impegno, di mamma che lavora, con due uomini ammaliati dalla spontaneità di mia figlia che salutandomi mi hanno ricordato la bellezza di quel: “mamma, domani posso andare sulla luna con Filippo?”
    Perciò caro Filippo, come farò a non “innamorarmi” di te anche io? Se poi è vero che sei così bello allora… ha ragione mia figlia a dire che dovrei avere un fidanzato di nome Filippo anche io, oltre mio marito:-))))) beata innocenza!! però… la bellezza esteriore non mi è mai interessata ciò che cerco è quella interiore, chissà se in questo viaggio la mostrerai, ma può il bel Filippo essere solo un bell’involucro vuoto?
    Non ti rimane che la prova del re nudo e… una Maria Giulia adorante, un bimbo dai capelli rossi e gli occhi nocciola e una bimba bionda con gli occhi verdi.

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  20. roberta Z

    Il mio computer di casa solo ora mi permette di intervenire.
    Mi sono fatta una mezza idea dei personaggi che hanno fatto finora il loro ingresso nel racconto, perciò potrei sbagliarmi, ho letto troppo poco di loro.
    Dante è un’insegnante di sostegno che dovrebbe occuparsi di un bambino con problemi probabilmente di autismo, ma evidentemente non è la persona adatta, forse non è il lavoro che avrebbe dovuto fare: si limita a guardare negli occhi Mario, ha quasi paura di parlargli, perciò ha difficoltà ad aiutarlo. Ha avuto una donna che lo ha lasciato dicendo che lo faceva perché lo amava troppo. Povero Dante, è possibile che ci creda? E’ una delle classiche scuse che le donne, ma anche gli uomini, usano per mollare l’altro. Dai suoi pensieri mi sembra di aver capito che quella povera Eleonora non sopportava più di averlo sempre così appiccicato addosso. Forse voleva lavare i piatti in pace, voleva respirare liberamente.

    Amerigo non è una persona che mi suscita simpatia. Non riesce e non vuole trovare la sua strada nella vita: inizia una facoltà come medicina evidentemente perché lo interessa, ma presto lascia perdere e si accontenta di fare lavori che non lo impegnino troppo. E neanche in questi dà il massimo, tanto sono provvisori, non gli chiedono sacrifici , non gli impongono scelte importanti . E’ così insicuro che non ha neanche il coraggio di pensare al futuro, non ci si impegna neanche con il pensiero. Amerigo inizia le cose e non le porta a compimento perché forse teme di non essene all’altezza e, per paura di fallire, abbandona, così non può dire a se stesso di avere fallito. Questo gli succede nei riguardi dello studio, del lavoro e anche in amore. Forse la sua ossessione si chiama Futura perché non è raggiungibile, se lo fosse non si farebbe fermare da un paio di spalline.

    Filippo è un altro complessato. E’ un privilegiato fisicamente, economicamente e per ceto e questo lo blocca nei rapporti con gli altri, perché pensa che lo cerchino solo per queste sue caratteristiche. Per riuscire a rapportarsi con gli altri e anche con una donna, ha scelto la strada della droga. Solo così, nei suoi sogni malati, può possederla.

    Dante, Amerigo, Filippo, non si risolve niente se ci si immerge nei propri ricordi e non si guarda alla realtà che tutti dobbiamo affrontare. Non potete continuare a vivere fuggendo da voi stessi, in torpedone o via droga. Sono tre personaggi negativi, la cui vita si svolge nei loro pensieri, nei loro ricordi.
    Per molti di noi è così, lo è anche per me in parte, ma sto cercando di guarire, di trovare il modo di considerare la tanta vita già trascorsa, i miei errori, i miei dolori, come qualcosa che fa parte di me, che non posso non accettare, perché Dio mi accetta così come sono. Che stupidaggine vivere nel vittimismo, chiudersi in se stessi, non sentirsi parte del mondo!
    La vita è cercare noi stessi anche attraverso gli altri, percorrere la nostra strada con la consapevolezza che tutti dobbiamo prima o dopo sperimentare sia il bene che il male – non possiamo sfuggire a questa legge universale – ed avere il coraggio e l’umiltà di accettare la nostra realtà. Questo, come tutti i cambiamenti profondi, provoca senz’altro una sofferenza che, con l’aiuto di Dio, ci fa crescere e ci insegna ad amarci e amare gli altri.
    Mi sono accorta di aver fatto un commento troppo lungo, quasi un romanzo.

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  21. marco1963

    @ Roberta Z
    E’ un bel commento, almeno per me, Roberta. Sei andata, con il pragmatismo che ti contraddistingue, dritta al punto, evidenziando di ciascuno dei personaggi svelati fino ad adesso, alcune caratteristiche di base emerse dai primi capitoli. Li hai puntellati nelle loro doti e nei difetti, nella loro umanità fatta di fragilità, di bugie a se stessi, di treni perduti e di questioni forse impossibili, laceranti. E’ l’umanità che ci circonda, siamo noi in piccolo – o a grandezza naturale, dipende – ciascuno di noi per questa società è incasellato in una categoria, anche se ciò non è molto bello, anche se ci viene detto (ed è giusto!) che l’amore supera le categorie. Forse si riesce a superare le categorie con coloro che ami, con coloro in cui credi veramente. Allora l’atto stesso di superare la categoria, sprigiona l’amore che cerchiamo, si tratti di un amico, dell’amato o di un figlio non importa.

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  22. roberta Z

    @ bioraffaella

    Come hai ragione!
    L’invidia nuoce soprattutto a chi la prova ed é il sintomo di pochezza, anche di cattiveria, perché spesso, attraverso il pettegolezzo, induce a distruggere la reputazione di sappiamo essere superiore a noi.
    Non frequentiamo gli invidiosi! Sono capaci di tutto!

    Rispondi

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