[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=o3SwQHdth80&feature=g-vrec]
da qui
– Cosa stai cercando, Dante?
– Psicologi e preti fanno sempre le stesse domande.
Riesce a metterti in crisi, questo Nino. Già, che cosa stai cercando? A volte, ascoltando musica, ti sembra di capirlo. Il Liebestod, per esempio, ti ossessiona: spalanca un orizzonte che insegui e ogni volta ti sfugge dalle mani. E’ vero che per tutti c’è un sogno sepolto in fondo al cuore? E perché quello tuo fatica a rivelarsi? Ci vorrebbe il coraggio di lasciare tutto, dimenticare Sonia, Eleonora, i bambini difficili, la vita, così come l’hai gestita fino a ora; lanciarti, seguire la voce che canta, che ti attrae. E se fosse un’illusione, se essere fedele alla tua stella significasse perdere per sempre il poco che rimane? Sei aggrappato alle immagini della memoria: Eleonora col bikini nero e tu che la stringi sempre più, fino a farla ansimare; il grammofono che gracchia l’adagietto di Mahler, la sala dei concerti, dove il padre di Sonia ascolta estatico e non si accorge che la prendi per mano, che riesci perfino a darle un bacio.
– Sono le domande che permettono di vivere.
E i fuochi sulla spiaggia, il giovane dai capelli rossi che Eleonora ha lasciato per te, il senso di colpa, gli amplessi infiniti nella casa in riva al mare, la salita in ascensore dove ti ravvii i capelli e studi uno sguardo interessante, l’ultima suonata al campanello, le parole d’addio, il bacio lungo una vita, al punto che senti ancora le sue labbra premute sulle tue, e le altre mille luci che si sono accese per un attimo; ma ora che Nino ti chiede cosa cerchi, ti sembra che nulla di questo sia la meta, c’è qualcosa che sfugge e si nasconde, in quella voce, come se vivere fosse rincorrere un inizio, per scoprire che ogni inizio prevede già la fine, il gesto brusco, il rifiuto che ferisce, il nome pronunciato sul più bello, nel mezzo dell’orgasmo, e lei si alza di scatto, si riveste in fretta, s’accorge di aver puntato tutto sul numero perdente, come te, perché tutti siamo attratti un giorno o l’altro dalla voce che canta, e allora, Nino, adesso tocca a te confessare cosa cerchi, se ti rendono felice le domande che mettono in crisi i tuoi clienti, se bari, facendo balenare un orizzonte che non c’è; perché è chiaro che il punto in cui la terra tocca il cielo nessuno l’ha trovato, e un sogno è solo un sogno e tuttavia la senti, quella voce, ancora gracchia nella puntina del grammofono, ma un istante dopo sarà altrove, scenderà dall’auto, tra le luci dei locali e il mare che incespica schiumando, oltre i corbezzoli, e vorrà camminare da sola – da sola – sulla strada.

– un sogno è solo un sogno
Impossibile rinunciare ai sogni.
la senti, quella voce…
http://www.youtube.com/watch?v=zAQWc6TdOhE
Per tutti c’è un sogno in fondo al cassetto, vero. Il coraggio e’ aprire quel cassetto, rovistare, mettere a fuoco tra le mille priorità, tra i mille impicci della vita, le rogne che ti assalgono per cementarti i piedi, le voglie, i desideri, gli errori. La pasta della vita ci chiama, ci chiede il contributo, stacca un biglietto per farci partecipare. I sogni sono legittimi, sono lo zucchero della vita, come amo definirli io, accusato spesso di ammazzare i sogni per eccesso di concretezza. L’amore e’ il primo sogno, quello piu’ importante, quello vitale. Sotto qualsiasi forma l’amore abbia luogo, esso e’ benvenuto. Cedere all’amore e’ aprire quel cassetto.
“La speranza è un sogno ad occhi aperti”
Aristotele
http://www.youtube.com/watch?v=4ew2dO7gLIw&feature=youtube_gdata_player
“Cosa stai cercando, Dante?”
“O Dio, tu sei il mio Dio. All’aurora ti cerco,
di te ha sete l’anima mia,
a te anela la mia carne,
come terra deserta, arida, senz’acqua.”
Salmo 62
“-Cosa stai cercando,Dante?
-Psicologi e preti fanno sempre le stesse domande”
Veramente faccio anche io questa domanda quando Michele arriva alla libreria e comincia mettere tutto sotto sopra.Cosa stai cercando,in questo disordine non trovi niente.Stavo pensando(lo so,a me fa male pensare,e va be) che tanti di noi facciamo uguale.Cercando qualcosa nella vita (che spesso non sappiamo neanche a concretizzare che cosa) mettiamo sotto sopra la nostra vita,poi si perdiamo in questo caos,si prende panico…e adesso? Però c’è la gente che solo in disordine riesce a ritrovarsi.
Carino! Grazie don Fabrizio,ho capito un altra cosa di me stessa. Interessante.
Nessuno vuole stare solo: la voce cerca sempre un cuore che l’ascolti e il cuore e’ sempre teso alla ricerca di una vibrazione armonica alla sua; la solitudine nasce dalla delusione ma c’è un cielo che ci aspetta, non e’ lontano come sembra, ne siamo circondati, immersi, lo respiriamo; può capitare di dimenticarlo ma
il punto in cui terra e cielo si toccano e’ proprio dove siamo… Insieme
vi ringrazio!
è vero: la terra tocca il cielo dove siamo insieme.
Perchè del sogno se ne fa sempre una cosa eterea, evanescente, come non vera?
Esso esiste ed è in noi, ci appartiene anche se abita in un posto molto simile al nulla, oltre l’inaccesibile porta dell’oblio.
Non s’inventano i sogni nè si realizzano, sono solo sepolti: dall”inizio”, nell’ attesa di risuscitare: “alla fine”.
http://www.youtube.com/watch?v=166nIQs937k&feature=youtube_gdata_player
“il bacio lungo una vita”
http://www.youtube.com/watch?v=q_rbNdfqkfY
http://www.youtube.com/watch?v=M9aJ4QB-NQU
“E’ vero che per tutti c’è un sogno sepolto in fondo al cuore?”
Mi si è ricordato il libro “Mio giardino segreto” (non ricordo autore)
“E perchè quello tuo fatica a rivelarsi?”
forse perchè hai paura,ti sembra troppo bello per realizzare,perchè non credi che si può realizzare.Lo lasci la dove sta,in fondo al cuore,godi dalla presenza di questo sogno e soffri perchè non si realizza…
“il punto in cui la terra tocca il cielo nessuno l’ha trovato,è un sogno è solo un sogno…”
non so,ma a me venuto al mente il miracolo; soffri qua sulla terra per qualche motivo e in un momento…il cielo tocca la terra-tutto si risolve bene,per miracolo. E’ un sogno, però quale può essere realizzato.
E adesso vado a sognare!
Buonanotte a tutti.
A tutti piacerebbe toccare il cielo con un dito, abbiamo tutti un grande desiderio di felicità, ma tante volte la cerchiamo dove non c’è e la frustrazione ci porta ad isolarci ma la felicità è bellezza, e la bellezza più grande sono le persone. ?
– Sono le domande che permettono di vivere
La curiosità, di conoscere, capire, un istinto che ci porta a vivere nuove emozioni, pennello e colori per dipingere una tela bianca con immagini fra luci e ombre, da cui distillare parole e suoni per una vita tutta da vivere
http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&v=anaCHNLHc9M&NR=1
grazie!
disseppelliamo i nostri sogni!