fui col sasso a farmi una scampagnata
così per fiorire il latte senza la carne
le piante grasse con gli artigli pieni
ogni punta una rotta da respingere.
fui la pelle della rema
nel pianto di un corallo
lapidario. fui profanata dal
taglio della spada, donna già
nata con il fatto dentro.
ottusa dalla perla della luna
le credetti per perdermi devota
al tarlo della nuca che non guardo.
[da L’eremo del foglio, 2008]

