Provocazione in forma d’apologo 262

È ufficiale: il male è sconfitto da secoli, il bene trionfa dovunque, salvo che in questa porzioncella d’universo dove il quadro è confuso per meri problemi di comunicazione, e dove peraltro molti prosperano, i più s’adattano e solo un piccolo resto dura in una resistenza a dire il vero piuttosto risentita e verbosa.

È composto, questo piccolo resto, da individui simili a quei soldati i quali, ignorando che, vinta o perduta che sia, la guerra è finita, persistono in armi – senza far quasi danni né essere quasi notati – fino alla morte. La loro morte.

È ufficiale, ripeto: potete fidarvi, tutti; e voi, dico a voi, venite fuori con le braccia alzate.

8 pensieri su “Provocazione in forma d’apologo 262

  1. sparz

    posso garantire che è così: vengo or ora da Andromeda, dove da tempo si sono infilati nel migliore dei mondi possibili . . . .

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  2. robertorossitesta

    Cari amici,
    “chissà perché” certi pezzi scritti con largo anticipo al momento della pubblicazione sembrano ancora più veri.
    Grazie e un saluto,
    Roberto

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  3. robertorossitesta

    Cara Carla,
    è stato un caso, ma c’è chi dice che il caso non esiste. Io non sono così categorico, ma penso comunque che il caso possa essere aiutato – visto che lui non ci aiuta quasi mai.
    Ciao,
    Roberto

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