di Max Ponte
“Toda América Latina está de luto. Nos ha dejado Gabriel García Márquez” titola Luis Sepulveda in un suo articolo e intepretando il dolore della sua terra. Assistiamo alla scomparsa dello scrittore Gabriel Garcia Marquez, scomparso il 17 aprile all’età di 87 anni, premio Nobel nel 1982. Garcia Marquez con Cent’anni di solitudine portò alla luce la letteratura latinoamericana e quel realismo magico che diede nuova vita alla narrativa. Si tratta di un lutto che ogni lettore ora porterà con sé. Si moltiplicano su Facebook le citazioni da pagine del romanzo più noto e da L’amore ai tempi del colera. Garcia Marquez è riconosciuto come scrittore che ha rinnovato la forma del racconto non dimenticando di parlare dell’esistenza di ognuno di noi, della vita della morte dell’amore. La perdita è ancor più grande se pensiamo che non stiamo vivendo anni di grande ricchezza letteraria (mala tempora currunt), basti guardare al secolo scorso. Vivremo di classici come Garcia Marquez? O qualcuno, qualcuno di noi magari, avrà il dono di una scrittura superiore alla mediocrità che ci circonda?
L’incipit di Cent’anni di solitudine fra i brani più diffusi in rete
“Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendìa si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito”
Gabriel García ?Márquez? (6 marzo 1927 – 17 aprile 2014)


sì. siamo tutti affranti.
E anche un po’…spaventati.
Ma aspettiamo.
La vita sorprende sempre e chi lo sa se…
indimenticabile il gitano Melquìades: «Las cosas, tienen vida propia – pregonaba el gitano con áspero acento -, todo es cuestión de despertarles el ánima.»
Cent’anni di solitudine, il primo suo libro che lessi ed anche quello che più lasciò il segno a cominciare dal titolo.