Cambio di scena

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da qui

Non ci fu mai un confine così netto
tra le fasce di mare, come oggi:
una linea di schiuma, come a riva,
come ci fosse un altro mare, là,
oltre il muso del Conero. Tremolii
di luci sulla superficie azzurra
ricordano da dove viene il tempo,
lo spazio, e questo fremito improvviso
che è la vita con te. Se quella fascia
divisa dalla schiuma è la membrana
che filtra la pioggia, la luce bianca
dello Spirito Santo, oggi è il giorno,
il cambio di scena, in cui il passato sfuma.

8 pensieri su “Cambio di scena

  1. Liliana Cajelli

    Note..Passi verso…Una nuova dolcezza..La tenerezza della Vita!
    Sì, cambia la scena. Il registro. Tutto cambia!
    Quando comprendi, ti abbandoni …All’Amore che crea il principio d’ Amore da cui nasce ogni cosa..Da cui, un giorno, sei nato..Per ri-nascere…Grazie Fabrizio

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  2. ema

    Riuscire a collocarsi nel presente e’ una grande conquista e ritengo preservi la mente da una moltitudine di malesseri. Il nostro corpo risiede nel presente, non esiste altro tempo che il presente.

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  3. F

    Il respiro dello Spirito Santo è l’oggi sempre nuovo che “filtra” dai millenni su mari di grano, in radici di vigne odorose, nel “fremito improvviso che è la vita con Te”.
    Grazie, d.Fabrizio, per tanta bellezza.

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  4. RossellaT

    Ad ogni cambio di scena, ad ogni svolta della vita incontrare e riconoscere la forza attiva dello Spirito Santo. Grazie, molto bella.

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  5. agnese

    “in cambio di scena” (?)
    la speranza sempre muore ultima, bisogna credere nel migliore.
    Lo Spirito sempre ci porta nel nostro bene, anche se a volte queste strade sono dolorose

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  6. agnese

    nel “confine così netto” ti accorgi come passa tempo, come la vita unica è fragile e vuoi salvare ogni ricordo bello

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  7. ema

    Dove sei tu luce, è il mattino

    Tu eri la vita e le cose.
    In te desti respiravamo
    sotto il cielo che ancora è in noi.
    Non pena non febbre allora,
    non quest’ombra greve del giorno
    affollato e diverso. O luce,
    chiarezza lontana, respiro
    affannoso, rivolgi gli occhi
    immobili e chiari su noi.
    È buio il mattino che passa
    senza la luce dei tuoi occhi.
     
    C. Pavese

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