Un no

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da qui

Mai funerale mi ha fatto più male. La Chiesa usata per una manifestazione famigliare e sociale di potenza, l’arroganza che schiaccia ogni logica giuridica, morale, religiosa. Scomunicati: termine che oggi manda un’eco sinistra, l’indifferenza cinica di chi la fa in barba a ogni potere. Perché? Ci si chiede. Perché il male ha una tale garanzia d’impunità? Perché in circostanze simili non risuona un no liberatorio, che permetta di credere in qualcosa, in questa vita difficile? La risposta, amico, soffia nel vento. La risposta soffia nel vento.

6 pensieri su “Un no

  1. guidoio

    Eppure no, il male NON ha garanzia d’impunità. Ci prova, mostra i denti e gli artigli, spara e ferisce, spara e uccide.
    Però se siamo qui a parlarne in maniera negativa, a stigmatizzare ecc. significa che il male NON vince.

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  2. dante

    Potremmo almeno ritrovare un senso di vergogna e dirci che siamo piu’o meno collusi in un sistema avvelenato …ma quando perira’? Potremmo anche domandarci perche’ il malaffare si alimenta dopo piu’ di 150 anni di mafia e non si riesce a prevenire o non si vuole. Forse e’ bene farsi un esame di coscienza e riconoscere quanto siamo cialtroni !

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  3. ema

    Ma nel cuore una certezza risuona: l’unica potenza che abbia mai avuto sembianze umane e’ scesa dal cielo, viene dall’Alto.

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  4. gi esse

    Il funerale del “Padrino” ha aperto tutti i telegiornali,assicurandosi anche le prime pagine dei quotidiani, saranno felicissimi i familiari ed affiliati del defunto che hanno potuto organizzare il funerale, in totale libertà e sfrontatezza,contenti perchè il messaggio a chi di dovere, non poteva riuscire più forte e chiaro. PS: un NOOOOOO all’ignaro parroco.

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