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da qui
Impazzano le musiche, qui fuori:
cantanti strapagati, voci rauche
e colpi sincopati. Nella stanza
t’immagino seduta, accanto a me,
contemplando lo stesso crocifisso,
con l’identica fitta che ci spezza
il cuore. Dalla folla di laggiù
sale l’urlo sguaiato della bestia.
Solo un sogno di luce ci accarezza.

CONTEMPLANDO IL CROCEFISSO
“E un dì, pregando in disparte con grande fervore, essendo dato tutto a Dio, Cristo gli apparve, siccom ‘Egli fu crocefisso; il quale vedendo, Francesco, sì gli entrò la passione di Cristo nel cuore e fuglivi sì fitta che quante volte ella gli venia nella mente, tante volte a gran voce si potea tenere di piangere e lacrimare”.
S.Bonaventura – Vita di S. Francesco d’Assisi
“ed alla tarda notte
Un canto che s’udia per li sentieri
Lontanando morire a poco a poco,
Già similmente mi stringeva il core. ”
(Giacomo Leopardi “La sera del di’ di festa).
Maria, origine di vera festa, non ci lascia soli.
Le urla bestiali non vincono il silenzio
Tutto passa; dolore o rumore…prima o poi passa
Feste di mafia.
Non è mai così male, sempre può essere peggio.
Non c’è da lamentarsi, ma trovare una luce di speranza.