di William Waring Cuney
She does not know
her beauty,
she thinks her brown body
has no glory.
If she could dance
naked
under palm trees
and see her image in the river,
she would know.
But there are no palm trees
on the street,
and dish water gives back
no images.
Keine Bilder
Sie weiß nicht
um ihre Schönheit,
sie glaubt, ihr brauner Körper
habe keine Herrlichkeit.
Wenn sie nackt
unter Palmen
tanzen könnte und ihr Bild
im Fluss sähe,
dann wüsste sie es.
Aber da sind keine Palmen
auf der Straße,
und Abwaschwasser wirft
keine Bilder zurück.
Traduzione di Stefanie Golisch
Nessuna immagine
Non sa
della sua bellezza,
pensa che il suo corpo nero
non ha gloria.
Se potesse danzare
nuda sotto le palme,
se vedesse
la sua immagine nel fiume,
allora saprebbe.
Ma non ci sono palme
lungo la strada,
e l’acqua dei piatti non
rispecchia immagini.
Traduzione di Stefanie Golisch
Ninguna imagen
No sabe nada
de su belleza,
piensa que su cuerpo moreno
no tiene esplendor.
Sie pudiera bailar
desnuda
debajo de palmeras
y ver su imagen en el río,
sabría.
Pero allí no existen palmeras
en la calle,
y agua de fregar no refleja
imagenes.
Traduzione di Susanne Detering
Pas d’images
Elle n’est pas consciente
de sa beauté,
elle pense que son corps noir
n’a pas de splendeur.
Si elle pouvait dancer
nue
sous des palmiers
et voir son image dans la rivière,
elle en serait consciente.
Mais il n’y en a pas de palmiers
dans la rue
et l’eau de vaisselle
ne rend pas
d’images.
Traduzione di Susanne Detering e Stefanie Golisch
Il quadro è di Kazimir Malevic


complimenti è davvero difficile trovare chi conosca Cuney nei vari blog… un poeta che ha dato il via ad una nuova vita per Harlem e bellissime le canzoni di Al Haig e Nina Simone che musicano sue poesie in particolare Nina Simone che ha musicato proprio “No Images”…grazie per questo ridcordo
È Bella la poesia e sono appropriate anche le traduzioni. Complimenti anche alle traduttrici. Carla Spinella
Conoscevo già questa bellissima poesia.
Le varie traduzioni non la sclafiscono, sia perché le traduzioni sono ottime, sia perché la vera poesia supera sempre la lingua d’arrivo.