Martha E. Elias è una linguista danese che vive a Copenaghen. Dal 2001, lavora a progetti di carattere multilinguistico, nel settore delle lingue, dell’arte e della comunicazione, che coinvolgono otto lingue europee. Attualmente sta preparando un progetto interdisciplinare che coinvolge le espressioni lirico-poetica, dell’arte visiva e della musica. Il suo rapporto con la parola scritta si basa su un approccio trans-estetico e sull’impiego versatile delle lingue danese, inglese, spagnola, italiana e francese.
Questa è una sua intensa lirica.
Epistola I
Sei la mia grande mancanza,
il mio vuoto, il mio dolore più profondo.
Tutti quei sogni sono spariti,
niente sembra vero ormai.
Come dirti, come sentirti, come amarti?
Te ne sei andato in sfere eteree, lontane, sospese.
Io ricordo le nostre tenere prodezze,
i nostri giochi di bambini in fuga,
le risate buone come il pane quotidiano,
il suono della tua voce, il tuo impeto.
La nostra grande sfida diventa ormai perpetua.
Ti cerco in tutto quello che vedo,
in tutto quello che sento dentro di me.
Io ti tengo, e ti sento in tutto
e in tutti quelli che ho amato e amerò.
Sei ancor più che il mio fratello,
mio compagno invisibile e indivisibile.
A te, fratello, che te ne sei andato,
dedicherò tutti i miei fiori, mie opere e creazioni
e ognuno dei miei sogni eterni.
Tu sei: l’ansia che mi stringe e mi minaccia,
la fede della infanzia intrinseca e innata,
il vento grecale che mi scivola,
il mio unico bocciolo, la mia rosa dei venti.
Rimani in quel abbraccio avvincente che mi elude,
nella musica ardente che tra le dita con vigore esce fuori,
sulle mille evanescenti ali che si sfuggano nell’anima
e mi fanno con vaporosità nel mondo vagare.
Per sempre, con te.
M


Sei sempre pieno di novità!
Bella lirica sì.
Grazie.
Grazie, Elisabetta!
É bellissima!