Provocazione in forma d’apologo 11

Ricordate “I vestiti nuovi dell’Imperatore”? In un universo parallelo (ma non più lontano da questo, qualcuno direbbe, della sua vena del cuore) c’è un altro Andersen che scrive lo stesso racconto; ma lo scrive nudo, almeno così noi lo vedremmo da qui, coi nostri occhi di ora.

 

E poi sempre nudo quell’Andersen si alza dallo scrittoio, esce dallo studio e se ne va a passeggio; e per la strada qualche bambino, è vero, facendo tanto d’occhi strilla: “Guarda mamma, guarda papà, quel signore è nudo!”, ma viene subito zittito con uno scappellotto: i bambini, si sa, sono bambini, devono ancora imparare tante cose, e prima di tutto a vedere.   

Un pensiero su “Provocazione in forma d’apologo 11

  1. elena f.

    la verità è alètheia,nuda, senza veli, per questo gli adulti che troppo spesso hanno il velo della malizia nello sguardo non solo non possono vederla ma quando la vedono vorrebbero ricoprirla.

    saluto tutti

    elena f.

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