
Pensa se non ci fosse Maria. Maria chi? Vedi, ognuno ha le sue priorità. Per me, se non ci fosse Maria, sarebbe un dramma. Sì, ma Maria chi? Mi accompagna in ogni cosa, mi fa sentire amato, mi basta nominarla per sentirmi al sicuro, perché so che qualcuno pensa alla mia vita. Mi difende dai pericoli, mi permette di chiamarla quando voglio, e non si fa aspettare. Mi spieghi chi è questa Maria? Non puoi capire come cambi l’esistenza un incontro come questo: è come se tutto andasse a posto, dopo il disordine imperante e la rassegnazione a vivere nel caos. Sono contento per te, ma vuoi dirmi, per favore, chi sia questa Maria? La penso appena mi alzo: leggo uno dei messaggi che fanno assaporare la bellezza della sua presenza. Sono così semplici che persino un bambino può capirli. Purtroppo, abbiamo dimenticato cosa significhi essere bambini. Tutto bello, amico mio, ma se non mi dici chi sia questa Maria, resto all’oscuro. E soprattutto, mi libera dagli attacchi del serpente. Ma quale serpente? Fai l’incantatore? È l’unica che mi fa sentire in pace. Insomma, vuoi dirmi o no chi sia questa Maria? Comincio ad arrabbiarmi!
È mia Madre, e anche la tua. Ora è più chiaro?

“Quando Maria ha messo le sue radici in un’anima, vi produce meraviglie di grazia, come lei sola può fare, poiché lei sola è la Vergine feconda, che non ha mai avuto, né mai avrà chi le somigli, in purezza e fecondità”.
S. Luigi Maria Grignon de Monfort
https://youtu.be/qLMBHuzR5nY
La Madre…C’è una preghiera a Lei particolarmente grata, la quale rappresenta un ciclo dei misteri della vita di Gesù ricordati a titolo di onore di Lei: il Rosario.
Riconduce serenità nell’ora stanca e fosca della Sera, nelle ore ardue della vita, e da’ forza per sperare nel domani e ricominciare: quella rude collana di perle da quattro soldi, trasmette correnti di vita ultraterrena nelle povere ossa sfiancate dalla fatica, rialluminando la sola luce, in anime bersagliate dall’iniquita’ sociale o dalle sventure multiple. Dà anche a chi vive la speranza d’un congiungimento col Padre, della morte con l’immortalità, del finito con l’Eternità. (Igino Giordani, Diario di fuoco)
Veramente non ci posso pensare la mia vita senza questa bellissima familia !!!