Nelle aeree sommità, fra notte e giorno
Ti pose Iddio, quale confine eterno,
Ti ammantò di fuoco porporino
E l’aurora ti dette per compagna.
Quando nell’azzurro cielo splendi
Consumando in silenzio la tua fiamma,
Un pensiero mi assale nel guardarti:
Crepuscolo! Simili a te noi siamo,
Connubio d’ardore e di freddezza,
Lega d’abissi celesti ed infernali,
Fusione di tenebre e di raggi.
Siamo fatti di luce e d’ombra, lo sappiamo. Ma il poeta lo dice meglio.

