di Chiristian W. Troll
Solo insieme le società pluralistiche e globalmente interconnesse della terra hanno un futuro. Se vogliamo evitare il clash of civilizations, lo scontro di civiltà, non esiste – né in Europa né altrove – alcuna alternativa a un dialogo sincero, franco e critico fra le religioni e le culture. Se la convivenza nella diversità è lo scopo da raggiungere, allora tutte le comunità religiose devono porsi queste domande: come bisogna concepire e mettere in atto la fede tramandata, i valori morali e la legge religiosa nel contesto di una società culturalmente e religiosamente pluralistica? Quali sono i mezzi adeguati per tradurre in pratica in essa i fini, i valori e le idee della propria religione? Per il dialogo con l’islam – che significa ‘sottomissione totale a Dio’ – tali domande sono quanto mai attuali. Pressoché nessuno contesterà che proprio in tale dialogo esistono molti ostacoli e vicoli ciechi. Ma è un fatto che il numero degli stati etnicamente, culturalmente e religiosamente omogenei diminuisce, anche nel mondo islamico. Continua a leggere
