Quando si accostano con libertà diversi campi del sapere accadono cose necessariamente nuove. Pensiamo alle ricadute inimitabili delle scienze nella poesia di Zanzotto e pensiamo al granello di polvere nell’acqua ma soprattutto nella mente di Einstein, il quale, associando lo zigzagare del granello agli effetti della casualità dei calci dei bambini a un pallone, confermò l’esistenza di certe belle e ridenti molecole-bambini d’acqua che si divertivano a rimbalzarsi un pallone di polvere. Continua a leggere
Quello che di noi resta in forma di parola
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