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“Democrazia” extraparlamentare?” di Michele Martelli

Marx diceva, nel 1848, che il governo di ogni paese, e quindi anche il parlamento, era «il comitato d’affari della borghesia». Della borghesia: genitivo oggettivo, non soggettivo, come invece lo è oggi. Perciò oggi forse Marx direbbe che è «il comitato della borghesia che si fa i propri affari». Il che è particolarmente vero in Italia. Certo, nell’ultimo ventennio ogni governo è stato eletto dalla maggioranza parlamentare eletta a sua volta dalla maggioranza degli elettori.

Ma qui si è fermata la democrazia del voto, ridotta oramai ad una larva, svuotata da 8 anni di Porcellum anticostituzionale. La nuova legge elettorale renzi-berlusconiana, come è stato più volte ribadito, è un doppio Porcellum, a causa dei listini bloccati e del gigantesco premio di maggioranza, che offrirebbe parlamento e governo nelle mani di una minoranza (un terzo dei votanti). E con un’opposizione simbolica, ridotta numericamente al lumicino. Alla faccia di milioni e milioni di elettori! La democrazia, da governo dei molti, si trasformerebbe così definitivamente in oligarchia, in governo dei pochi. Continua a leggere→