
Credendo, c’è il rischio di non stare coi piedi per terra, di sentirsi cittadini del cielo prima del tempo. Il Cristo dice alla Bossis: ti raccomando il momento presente, il dovere di stato.

Crediamo per dovere, preghiamo per dovere, amiamo per dovere. Chissà Dio come vede tanta pesantezza, questo fare le cose per forza, trascinando un culto che gronda tristezza da ogni poro. E se si credesse aderendo a una storia affascinante, pregando col sorriso? Il Signore sarebbe felice e, udite udite, pure noi.