Giuseppe Angelillo: editore, scrittore, poeta poligrafo di origine pugliese.
di Valerio Venturi
Un cavaliere “rock” ha fatto dell’editoria la sua missione. Si chiama Giuseppe D’Ambrosio Angelillo. Chi possiede un libro di Alda Merini, può darsi abbia un prodotto della sua piccola editrice Acquaviva. Lo riconoscerà dall’aspetto artigianale, dall’acquerello in copertina, dalle pagine pubblicate a volte solo fronte. Sono questi i volumi che l’anomalo Giuseppe confeziona in edizione limitata. Scrittore, poeta, poligrafo pugliese d’origine e milanese d’adozione, ha scelto di fare tutto da sé. Scopo unico: la libertà d’azione e di espressione. Laureato in filosofia, studioso e fan non pentito di Marx, si definisce “metropolitano” e “notturno”. Quello che guadagna lo spende per far libri suoi e di altri: un circolo virtuoso. A Milano è un eroe della scena underground. Ma l'”animale strano” – alto, barbuto – ha fan sparsi ovunque: come i ragazzi toscani che gli hanno confezionato uno dei siti internet – tra cui acquavivaedizioni.it – e altri illustri sconosciuti che gli comprano i cataloghi a scatola chiusa, in blocco. Continua a leggere

