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Porti nei tuoi occhi . . .

due sonetti di Matteo Ciucci [pubblico due sonetti di Matteo Ciucci che già avevamo con piacere letto qui, a.s.]

foto: Matteo Merlano

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Porti nei tuoi occhi…

Porti nei tuoi occhi un fiore d’autunno.
Non già quello delle piogge di ottobre,
della bruma che avvolge la rugiada
adagiata in silenzio fra i fili d’erba.

E’ l’autunno delle foglie imbrunite,
dei mattini dai tepori gentili,
dai profumi di cuoio conciato,
dal sapore di terra feconda.

E questo tuo sguardo si schiude al mondo
come il fragore di una stagione:
raccoglie calore, offre passione.

Del ragazzo che indugia ad osservare,
non resta che una nuvola cullata
di sogni, o un’anima franta, nel cuore. Continua a leggere

La certezza del lago

di Matteo Ciucci

La certezza del lago

Lascia che alla pace, alla pace
vada il riposo di questa strada.
Adagia il passo sulla neve,
lascia un’orma immacolata.
Neve, placenta vergine
che non ti sa più ingoiare
Cammina ora, calca il passo:
non ti accadrà più nulla.
Che la terra ritorni alla terra
I ricordi si mescoleranno ancora
come foglie d’alba leggére
rimesse dal vento in cammino.

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L’ultima luna

Alzai gli occhi alla notte e
la vidi punteggiata di stelle.
La luna scivolava fra un barlume
di candore e un riflesso dal cielo.
Ebbi come l’impressione che Dio
fosse già passato di lì.
Ne assaporai il polline, lo
rincorsi con gli occhi nella sua fuga.
Mi volsi indietro, le palpebre chiuse
e mi lasciai nuovamente inondare.
Ma non era più tempo di passeggiate
sui crinali del cielo,
di inseguimenti di nuvole
oltre il limite degli scogli.
Era un tempo nuovo, che sbocciava
imprevisto, caro, antico.
Lo riconobbi subito, e gli tesi la mano. Continua a leggere