L’impronta del tempo, i segni del destino. Michele Brancale, Rosa dei Tempi, prefazione di Gianni D’Elia, Firenze, Passigli, 2014
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A distanza di cinque anni dalla sua ultima raccolta di un certo impegno (Salmi metropolitani editi dalle Edizioni del Leone di Venezia, con una bella postfazione di Antonio Tabucchi), Michele Brancale ritorna alla poesia con una silloge di notevole spessore lirico e di forte coinvolgimento culturale e umano (e, aggiungerei senza tema di smentite, con una forte spinta di carattere religioso). Scrive Gianni D’Elia nella sua prefazione al libro, un testo in cui il poeta marchigiano dimostra un interesse condiviso e appassionato per l’impresa poetica di Brancale, che:
«Rosa dei tempi ha una struttura da antico canzoniere medievale, da calendario cristiano, da oroscopo religioso, da breviario liturgico, da diario confessionale. Continua a leggere
