Essere coscienti del niente che siamo: è un esercizio utile. Le nostre qualità sono un dono venuto dall’Alto, un regalo inaspettato, come quelli trovati all’alba dai bambini, nella festa dell’Epifania.
Dobbiamo vedere che siamo niente: è la scoperta più importante della vita. In genere facciamo il contrario: vogliamo essere qualcuno, avere un potere, essere ammirati. Ma solo con la luce che viene dall’alto possiamo conoscerci davvero: siamo niente. Un niente amato alla follia, dal nostro Dio.
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