
Niente è insignificante, per Gesù. Qualsiasi cosa che emerga dall’intimo, come offerta di sé per Lui, l’accoglie come un dono prezioso. La vita sta in questa reciprocità divino-umana, un anticipo del cielo.

Gesù ha bisogno del nostro affetto, per dimenticare le sofferenze terrene. Mi commuove la confidenza che Lui fa a Gabrielle, perché conferma la mia convinzione che l’amore fra Dio e l’uomo implichi questa reciprocità, questo mutuo bisogno. Cielo e terra tendono a toccarsi, finché non saranno del tutto uniti, in paradiso.