La letteratura, l’ho sostenuto altre volte, ha la capacità di abbattere qualunque tipo di barriera spazio-temporale. È così anche nel caso dell’ottimo romanzo di Sabina Minardi, “Caterina della notte” (Piemme, pagg. 384, € 18,50) in cui l’autrice catanese residente a Roma collega due donne che vivono in epoche e in luoghi diversi.
La prima di queste donne compare sin dall’inizio del romanzo e si presenta con queste parole: “Mi chiamo Catherine e ho quasi quarant’anni. Sui miei documenti c’è scritto Caterina, ma in Italia ci sono solo nata, e a nessuno verrebbe in mente di chiamarmi così. Ho un lavoro che mi piace, un amore ufficiale e qualcuno clandestino, il tempo da inseguire ogni giorno e una camera d’albergo per rinchiuderlo: o almeno, per illudermi di riuscirci. La mia casa è al numero 2 di Redcliffe Square, Kensington, Londra”. Continua a leggere
CATERINA DELLA NOTTE di Sabina Minardi
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