Nell’uomo e nel cosmo ci sono riflessi della luce di Dio. Lo avvertiamo chiaramente quando c’imbattiamo in tracce di bellezza, bontà, verità. Ma la sorgente non è sostituibile, guai a perderla di vista.
Bisogna amare il luogo dell’incontro: la cella, la camera, il cuore. L’essere è lì, tangibile, attingibile. Pulite prima l’interno del bicchiere, dice Gesù, per ricevere poi la sorgente d’acqua viva.
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