Lessico economico

 di Paolo Rabissi

 

Stavo scorrendo dati sullo stato dell’economia globalizzata.
Il pensiero per conto suo se ne andava alle guerre in corso sul pianeta. E a una mia poesia ancora inedita.
Poi sono arrivate le mail con i dati di accesso al blog.
Metto insieme il tutto e pubblico qui la poesia in questione che spero non vi dispiaccia:

Lessico economico.

Valore aggiunto, lavoro incorporato, uranio impoverito.

La numerazione binaria ha una logica circuitale molto semplice
svuotare gli arsenali, riempirli, svuotarli…

Ottimizzazione delle soglie di resistenza del mercato
prima di spararci sopra.

Stop and go, interventi congiunturali,
non necessariamente con armi intelligenti.

Il problema delle scorte è risolto dal just in time,
si produce e si spara, si produce e si spara…

Le riserve auree non sono un problema,
per eliminare disuguaglianze sparare su
quelle degli altri.

3 pensieri su “Lessico economico

  1. Artur

    Cade il cielo sulla città inneggiante
    Sconvolta da barbari invasori.
    Specchi riflettono l’angoscia
    Che fluisce da tombini e caditoie.

    Un cane attraversa la strada
    Attirato dal profumo del sangue
    Buttato in giro da monatti mercenari
    Pagati dalla pubblica opinione.

    Croci infuocate spandono fumo
    Che si raccoglie sotto i cornicioni
    Di un tetro palazzo d’ingiustizia.

    Palloncini reggono lo strascico
    Della nuova sposa comunale
    Mentre un’orchestra suona allegramente
    Marce funebri e canti gregoriani.

    Un velocipede passa solitario
    Guidato dalla mente illuminata
    Del primo cittadino che ha risolto
    L’enigma uscito sul “Mattino”.

    Laghi di brodo primordiale
    Invadono i piatti della mensa pubblica
    Dove poveri vestiti da “Dolce & Gabbana”
    Si cimentano nel reality di turno.

    Vigili sorvegliano gli incroci
    E multano i meticci che nei parchi
    Spacciano il sole del deserto
    Con litri di lambrusco di sorbara.

    Un treno attraversa il centro commerciale
    E tutti ridono dietro i finestrini
    Mentre i mercanti lanciano la merce
    Mediante catapulte a tutto spiano.

    Ride il demiurgo affacciato alla finestra
    Ingurgitando bruscolini e cocacola
    Per ora lo spettacolo gli piace
    Ma quando durerà questa iattura?.

    Forse un giorno perderà interesse
    Finiranno finalmente i bruscolini
    E d’improvviso si sentirà uno scatto
    E tutto finirà immantinente.

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  2. GiusCo

    Non male il filone economico… aggiungo una mia e auguro buoni lavori alla nuova aggregazione di “la poesia e lo spirito”. —GiusCo—

    manufatti servizi poi finanza
    questo sistema è fuori controllo.
    Chi premerà il grilletto? Il debito.
    Creare denaro, offrire credito
    vendendo il rischio in derivati
    ad altri: assicurazioni, banche
    fondi, speculatori. Ho bisogno
    di più denaro e bassi tassi
    o la festa finisce: tassi bassi
    perché tu possa spendere
    sebbene i prezzi salgano.
    Chi dirà basta? Accadrà,
    e dopo il K2, l’Everest.
    Ti pago perché tu prenda denaro
    che quelli aspetteranno
    invano invano finché stanchi
    lo reclameranno e reflazione
    svaluterò il debito
    mandando in fumo le montagne.

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