di Paolo Rabissi

Stavo scorrendo dati sullo stato dell’economia globalizzata.
Il pensiero per conto suo se ne andava alle guerre in corso sul pianeta. E a una mia poesia ancora inedita.
Poi sono arrivate le mail con i dati di accesso al blog.
Metto insieme il tutto e pubblico qui la poesia in questione che spero non vi dispiaccia:
Lessico economico.
Valore aggiunto, lavoro incorporato, uranio impoverito.
La numerazione binaria ha una logica circuitale molto semplice
svuotare gli arsenali, riempirli, svuotarli…
Ottimizzazione delle soglie di resistenza del mercato
prima di spararci sopra.
Stop and go, interventi congiunturali,
non necessariamente con armi intelligenti.
Il problema delle scorte è risolto dal just in time,
si produce e si spara, si produce e si spara…
Le riserve auree non sono un problema,
per eliminare disuguaglianze sparare su
quelle degli altri.

🙂
Cade il cielo sulla città inneggiante
Sconvolta da barbari invasori.
Specchi riflettono l’angoscia
Che fluisce da tombini e caditoie.
Un cane attraversa la strada
Attirato dal profumo del sangue
Buttato in giro da monatti mercenari
Pagati dalla pubblica opinione.
Croci infuocate spandono fumo
Che si raccoglie sotto i cornicioni
Di un tetro palazzo d’ingiustizia.
Palloncini reggono lo strascico
Della nuova sposa comunale
Mentre un’orchestra suona allegramente
Marce funebri e canti gregoriani.
Un velocipede passa solitario
Guidato dalla mente illuminata
Del primo cittadino che ha risolto
L’enigma uscito sul “Mattino”.
Laghi di brodo primordiale
Invadono i piatti della mensa pubblica
Dove poveri vestiti da “Dolce & Gabbana”
Si cimentano nel reality di turno.
Vigili sorvegliano gli incroci
E multano i meticci che nei parchi
Spacciano il sole del deserto
Con litri di lambrusco di sorbara.
Un treno attraversa il centro commerciale
E tutti ridono dietro i finestrini
Mentre i mercanti lanciano la merce
Mediante catapulte a tutto spiano.
Ride il demiurgo affacciato alla finestra
Ingurgitando bruscolini e cocacola
Per ora lo spettacolo gli piace
Ma quando durerà questa iattura?.
Forse un giorno perderà interesse
Finiranno finalmente i bruscolini
E d’improvviso si sentirà uno scatto
E tutto finirà immantinente.
Non male il filone economico… aggiungo una mia e auguro buoni lavori alla nuova aggregazione di “la poesia e lo spirito”. —GiusCo—
manufatti servizi poi finanza
questo sistema è fuori controllo.
Chi premerà il grilletto? Il debito.
Creare denaro, offrire credito
vendendo il rischio in derivati
ad altri: assicurazioni, banche
fondi, speculatori. Ho bisogno
di più denaro e bassi tassi
o la festa finisce: tassi bassi
perché tu possa spendere
sebbene i prezzi salgano.
Chi dirà basta? Accadrà,
e dopo il K2, l’Everest.
Ti pago perché tu prenda denaro
che quelli aspetteranno
invano invano finché stanchi
lo reclameranno e reflazione
svaluterò il debito
mandando in fumo le montagne.