Ferruccio Benzoni 1949-1997

ma solo poesie ti scrivi? Chi sa
se poesia solo. Io scrivo. Se poi
parli, mi chiedi, allora io vivo.

da “La casa sul porto”

 

Compleanni

Ma oggi arrivano notizie dalla boîte
– oggi ch’è il mio compleanno e un sole
appena redivivo si sfa in un valzer di nebbia.
… Ah dunque stai bene
e quanto fu di noi, l’allegria
l’ira, in ricordi non più agili, cauti fin quasi…
Oh io tra non molto uscirò
dove più langue il paese in una caligine
torva di biscazzieri, monologanti.
Però ricordo le nostre biciclette un giorno
e i girasoli – oggi ch’è il mio compleanno e
radendomi ho rivisto allo specchio i capelli che pettinavi tu.

da “Notizie dalla solitudine”

Altra guerra
a Vittorio

Rideva con tutta la nicotina della guerra
delle minute possibili catastrofi
di una guerra girata altrove.
non l’amore gli faceva torto
se un fiume fungeva o un amico
ma uno sgarro di devozione
alla gioventù: la vita girata altrove.

da “Fedi nuziali”

(a Fortini)

Liberarmi dalla letteratura
è la mia voglia – potessi
svegliarmi dov’è più verde
il grano e (pianissimo piano)
desolata
un’ epopea dei volti.

da “Numi di un lessico figliale”

Anni di prostrazione e di reparto

(…) Furono il mio lager tanto
che venutone fuori (dimesso)
d’ogni cosa ebbi paura:
tornare tra la folla che si urta,
le ombre surrogare nella mia.
Da allora nient’altro che un
romanzo l’azzurro
non riferibile alle nuvole più
larvali presso il tuo sonno
nella camera del cordone ombelicale.
Notti e giorni al riparo dell’esistere.
E sfinimento seme riverberi
d’abbracci
allarmati da un treno, una sirena.
All’alba (nella camera accanto)
quando roca non senza grazia
allo specchio ti ossidavi –
secco un colpo di tosse (ematico?)
un capogiro erano presagio
di sconfessata vita un
libera nos dall’estetica
delle consunzioni domestiche.

da “Sguardo dalla finestra d’inverno”

Ferruccio Benzoni, nato nel 1949 a Cesenatico, dove è morto nel 1999. Fu tra gli animatori della rivista “Sul Porto”, che negli anni Settanta creò un dialogo tra i suoi allora giovanissimi redattori (con Benzoni soprattutto Stefano Simoncelli e Walter Valeri) e alcuni dei maggiori poeti delle generazioni precedenti, come, tra gli altri, Franco Fortini, Giovanni Raboni, Giovanni Giudici e Vittorio Sereni, quest’ultimo esplicitamente assunto come modello dallo stesso Benzoni. Un quaderno collettivo del 1980, comprendente la raccolta La casa sul porto (oltre a testi di Simoncelli e Valeri) costituisce un primo documento rilevante della sua poesia, dove emerge la piana e pastosa voce lirica di un autore attento alla realtà semplice e viva dei sentimenti, dei legami profondi d’amicizia e d’amore anche familiare, dove spiccano i suoi versi, delicati e concreti, affabili di umana tenerezza, per la zia. Seguono poi le raccolte Notizie dalla solitudine (1986), Fedi nuziali (’95), Numi di un lessico figliale (’95), Sguardo dalla finestra d’inverno (’99), dove si accentuano la tensione drammatica e il colloquio con le figure degli scomparsi. Come ha scritto Enrico Testa, “Questa sua disposizione si lega alla sua attitudine a pedinare il rovinoso trascorrere della vita e, insieme, a mettere in salvo episodi e gesti luminosi: gli ‘attimi che fummo’.

(tratta da: http://www.lastampa.it/_web/_RUBRICHE/poesia/dizionario/b/benzoni.asp)

Bibliografia poetica

La casa sul porto, “Quaderni della Fenice” n. 64, Guanda, 1980.
Canzoniere infimo, “Almanacco dello specchio” n.11, Mondadori, 1983, pp 371-378.
Notizie dalla solitudine, San Marco dei Giustiniani, 1986.
Fedi nuziali, Scheiwiller, 1991.
Numi di un lessico figliale, Marsilio, 1995.
Sguardo dalla finestra d’inverno, Scheiwiller, 1998 (postumo).
Canzoniere infimo e altri versi, a cura di Dante Isella , San Marco dei Giustiniani, 2004.
Miei cari tutti quanti, carteggio di Vittorio Sereni con Ferruccio Benzoni e gli amici di Cesenatico, a cura di Dante Isella , San Marco dei Giustiniani, 2004.

8 pensieri su “Ferruccio Benzoni 1949-1997

  1. Berto Piandelli

    Complimenti per la scelta, sempre attenta. Ho potuto così conoscere l'”altro” poeta di Cesenatico (Marino Moretti mi è particolarmente caro, specie quello dell’ultima, straordinaria, stagione).
    Ho molto apprezzato, come avevo molto apprezzato – lo dico qui ora – la scelta, nello scorso febbraio, delle liriche di Elio Filippo Accrocca.

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  2. lucaariano

    Grazie Berto per essere passato. Tengo molto alle tue impressioni perchè ti so lettore attento e acuto. A differenza di Accrocca le poesie di Benzoni si trovano ancora in commercio. L’edizione Marsilio e quella di San Marco dei Giustiniani. Molto interessante il carteggio con Sereni. Moretti a me piace molto, ma io sono di parte, si sa, coi crepuscolari… 🙂
    Un caro saluto

    Rispondi
  3. carla

    non lo conoscevo proprio questo poeta…
    Grazie Luca per questo
    risveglio di canti, che quieti riposano in penombra….

    e come la rosa magnolia
    fioriscono ancora.

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  4. fabry2007

    grazie, Luca. stai facendo un lavoro prezioso. poi bisognerà raccogliere tutti questi articoli in volume.
    fabrizio

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  5. lucaariano

    Vi rispondo un po’ di fretta, oggi torno con più calma nel blog.

    @Carla, grazie a te!A me fa sempre piacere se riesco a fare conoscere qualche poeta che ammiro, che mi emoziona anche ad altri che possano provare i miei stessi sentimenti.

    @Grazie Fabry, mi fa piacere tu apprezzi. In realtà non sto facendo nulla di particolare, tiro solo fuori tutti i miei “amori” poetici. In un volume? Non ci ho mai pensato a dire il vero…Boh!?! Videbimus.

    @ Eh sì Gian Ruggero, tuo conterraneo che si è distrutto. Brutte vicende personali. Putroppo la poesia non l’ha certo aiutato, nessun medicamento. Spero un giorno almeno ci sia una bella antologia. Grazie!

    Un caro saluto

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