*
gospel l’appello di averti accanto
passero eroso di metropoli,
polline di alluvione
viso disvelto lucciola svelta
da far morte a ferragosto
a torto di breviario di viaggio
il giogo di stracciare.
*
dolo d’àfide questa fu la rosa
*
se ti scartocci non troverai
àtrofe l’anima sorpresa:
basto di cenere, sospesa…
*
[da Pecca di espianto, 2007-]

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http://hyperliteratura.reea.net/?p=1228
in viaggio tra le parole. fuori e dentro il finestrino: ritmo di figure in movimento, rimandi ed echi, ad libitum.
E sospesa è !
le rose aperte, “scartocciate” mostrano i “ragni” sgambettanti.
Non so, magari a sproposito, leggendo mi è venuta questa immagine che mi spaventava quando ero molto piccola e guardavo dentro le rose del giardino.
bene, cari, avete paura. peccato.
m
marina, mi permetto ma che ci sia paura e morsi leggendoti – e che il lettore, Francesca qui, te lo confessi, cosa rara – io lo trovo straordinario.
ed è – peccato – . – il peccato – .
no davvero il peccato che hai messo dopo il punto per come l’ho letto io.
ed è poesia.
poesia.
un caro saluto
paola
Non so cosa vuol dire “atrofe”.
E ho paura solo di me stesso.
allora siamo in due.
@Valter
dunque la sua è una paura atrofa?
eppure anche guardando dentro un fiore
si può comprendere da dove stiamo annegando fin da bambini
p.
@carla
ovvio che ci sarai anche tu quando cominceremo sincronicamente a mangiarci gli alluci
rivoltati, ognuno i suoi, sia ben chiaro
ma non senza prima averci già spazzolato e digerito dalla testa in giù.
paola
io ci sono già da un pezzo
cara paola.
e ben spazzolata
e ben CONSCIA.
bye
carla
Continuo a non sapere che significa “atrofa” (il dizionario Treccani, dite? è lontanissimo adesso, almeno dieci passi)
Ma la mia paura ha un nome preciso: accidia.
@Binaghi
credo ci sia solo una cosa per cui valga fare dieci passi.
l’accidia disorienta anche le rose con quello che dentro ci somiglia ma in fondo piace quel miscuglio maledetto di volersi far prendere e lasciare
(tutto questo in quei dieci passi tenuti ben stretti tra il sapere e il non sapere)
p.
La paura non conosce
i cuori impavidi.
🙂
atrofos vuol dire che non ha nutrimento. Mancuso dice che l’anima va coltivata: è un lavoro. per questo l’accidia è un peccato capitale, altrimenti sarebbe un semplice capoluogo di provincia. le capitali lottano contro l’anima, cercano il potere. sed tu Valter, destinatus, obdura.
fabrizio
alzi la mano chi non soffre di ALMENO 1 dei 7 peccati capitali!
ora vado a cucinare
quietiamo le anime e buona serata!
domani, Carla, il vangelo dice: “chi è senza peccato scagli per primo la pietra”. poi, vabbe’, c’è la barzelletta della Madonna.
grazie per avermelo ricordato
padre Fabrizio.
prego, figliola.
😉