tre testi

(boschivo per le furie)

Ruga della grafia o del graffito
facciàle, brama lo scoramento
dell’ingresso – in giornate così,
che lo scirocco succeda al tramontano
e i gradi delle unghie
solchino il dopo-luce, il forno
dei barlumi. Pianta le spine
apprese al muschio, schivo
d’incenso scorteccia
l’argine del verbo – boschivo
per le furie…

(ad ora nona)

Dalla rocca-calvario
nella notte del corpo,
ad ora nona.
Con la saliva, lo sperma e lo straccetto
imbevuto d’aceto,
lambisce insane piaghe, legno
del mormorio montàno,
alla tegola calda e al bronzo esteso,
di tempesta.

(per verba)

Sfrigolio della passione ustoria,
si scherma dallo specchio, copre
ogni acqua – è serpe di Laconia,
magistero del taglio nell’icona.

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