Porto, pasticcini e abili “fingitori”: due poeti italiani a Coimbra.

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Cristina Babino e Alessandro Seri rappresenteranno l’Italia al 6° Meeting Internazionale di Poesia “Poetas”, in programma dal 24 al 27 Maggio prossimi a Coimbra, Portogallo.

 

Entrambi marchigiani, Cristina Babino (Ancona, 1976) e Alessandro Seri (Macerata, 1971), sono stati chiamati, quali unici rappresentanti, a dare voce alla poesia italiana in uno degli eventi letterari e culturali di maggiore rilevanza a livello mondiale.

Organizzato dalla Facoltà di Studi Anglo-Americani della Facoltà di Lettere dell’Università portoghese di Coimbra, il Meeting, a cadenza triennale, prevede per questa edizione quattro giorni di incontri, letture e conferenze incentrati sul tema “Poesia e Violenza”, accanto a una serie di seminari dedicati all’opera del poeta e artista William Blake, di cui si celebra quest’anno il 250° anniversario della nascita.

Oltre quaranta i poeti, provenienti da tutto il mondo, che prenderanno parte all’evento, al termine del quale verrà stampata una prestigiosa antologia contenente una scelta dei testi presentati durante il Meeting dagli autori partecipanti.

Cristina Babino è nata ad Ancona il 24 luglio 1976.

Ha pubblicato la raccolta di poesie “L’abitudine del cielo” (Blu di Prussia, Piacenza, 2003) e suoi testi sono inclusi in numerose antologie, tra cui “L’opera continua” (a cura di Giampaolo Vincenzi, Giulio Perrone Editore, Roma, 2005). Suoi scritti poetici e critici sono apparsi on line nella rubrica “Scuola di Poesia” di Maurizio Cucchi (La Stampa), su “Absolute Poetry”, su “Pagine Corsare”, su “Nabanassar”, su “Nazione Indiana”, su “La costruzione del verso”, su “Oltre il tempo” (a cura di Gian Ruggero Manzoni) e su “La poesia e lo spirito”. E’ laureata in Letteratura Italiana presso la sezione Arte del DAMS di Bologna con una tesi dal titolo “Montale critico d’arte”, discussa con Gian Mario Anselmi e Alberto Bertoni. Collabora con note critiche a “Stilos” e ad altre riviste letterarie cartacee e on line, ed è stata redattrice del mensile di cultura “Buon Gusto”. Suoi testi poetici sono stati pubblicati in traduzione inglese su riviste di poesia contemporanea britanniche (“Aesthetica” , “Coffee House Poetry”). E’ vincitrice di numerosi premi letterari, tra cui il “Premio Rabelais” (edizioni 2004 e 2005) e il “Premio Under 29” (nell’ambito del Poesia Festival 2005 – Spilamberto, Modena). La sua opera fotografica è stata esposta in occasione delle prime due edizioni dell’Esposizione Digitale Internazionale di Arti Contemporanee “The Gateway to the Quarter” (York, 2006). Attualmente vive e lavora a Bristol.

Alessandro Seri ha pubblicato le raccolte “E mi guardi con gli occhi di un gatto nero” (Blu di Prussia, 1998), “Rampe per alianti” (Pequod, 2006 – postfazione di Francesco Scarabicchi) e il racconto “Alienor d’Alpais”, incluso nell’antologia “Temi d’Autore” per lo stesso editore (1999). Seri è presente nelle antologie “L’apparecchio di Junior” (Editrice Zona, 2002), “Nodo Sottile 3” (Crocetti Editore, 2002),“L’opera continua” (Giulio Perrone Editore, 2005), e su riviste quali “Piccole Città”, “Hortus”, “Atelier” e “Poesia”. Suoi testi poetici compaiono nella piéce teatrale “Quattro”. Ideatore e presidente della giuria del premio nazionale “Poesia di Strada”, Seri cura per il Comune di Macerata la rassegna letteraria “Licenze Poetiche” e la bottega di scrittura “La tribù dalle pupille ardenti”.

sito web dell’evento: http://www.uc.pt/poetas/

Cristina Babino

Maggio

Oggi il mese delle spose
è un mattino che fugge
a regola di calendario
promessa prima
vera di solstizio.

Conto chicchi di riso
sul sagrato cotto
nel palmo della mano

e di grano esatto
nei campi arrotolato

le auto corteo nuziale
secondo
rumore di trattore.

Di là dal guardavia
trascorrono veloci
ragazze dietro
sulle moto

già piccoli tedeschi
si fermano a bagnare
il ciglio della strada.

Alessandro Seri

In mezzo al letto come al mare
ci stan due piedi piccoli che dormono
si spostano con logica d’assenza
al battere costante delle imposte
un fiato appena nato scosta nell’ordine dei giorni
un capomastro morto sul dorso dell’inverno
e le mie ali storte s’invecchiano
spellate tanto sulla schiena non le guardo
l’eredità che lascio è solo tempo perché
l’amore non esiste esiste il tempo
poche menzogne un cesto di panni sporchi
la luce accesa di cento notti insonni
a mendicarmi gli occhi ed il coraggio

10 pensieri su “Porto, pasticcini e abili “fingitori”: due poeti italiani a Coimbra.

  1. lucaariano

    Da qualche parte l’avevo letto ma non ricordo dove…COMPLIMENTI RAGAZZE!!!Sono contento per voi…Tenete alto il nome della poesia e del blog ovviamente….;-) In bocca al lupo!!!

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  2. cristinababino

    cari tutti,

    vi ringrazio di cuore per il caloroso sostegno…. Quello di Andrea però è fin troppo caloroso…… Moderiamo gli animi, amico! baci a tutti, e un grazie speciale a Francesca. Cristina

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  3. Francesca Matteoni

    Cristina e Alessandro ci aspettiamo resoconto dettagliato del festival, dei poeti da cosa indossavano a cosa hanno mangiato – specialmente riguardo a Eiléan Ní Chuilleanáin, “la poetessa che ha sposato una renna”. Non perdetevi nelle pastelerias di Coimbra!!!

    Andrea: anche io avevo il dolceforno. I biscotti alla “fiamma” e le pizzette nero di seppia mi hanno fatto capire molte cose sulle mie predisposizioni per il futuro…

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