Expasse

L’expasse al re, non sempre riesce.
Il semaforo talvolta è giallo, sempre di notte.
“Senti…” “Ma che ti prende?”
Questo senso di poco spazio,
neuroni nel recinto.
“Hai voglia di passeggiare?”
Leggo qualcosa di Marinetti.
Il coraggio, l’audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.
Zaff Tumb Tumb
Zaff Tumb Tumb
Zaff Tumb Tumb
Venite signori della guerra
voi che costruite i cannoni
voi che costruite gli aeroplani di morte
voi che costruite le bombe
voi che vi nascondete dietro i muri
voi che vi nascondete dietro le scrivanie
voglio solo che sappiate
che posso vedere attraverso le vostre maschere
Tambourine man, le maschere non cambiano,
sono più siliconate, passiamo le carte!

6 pensieri su “Expasse

  1. Marco Saya

    Yes Carla,

    Hey! Mr. Tambourine Man, play a song for me,
    I’m not sleepy and there is no place I’m going to.
    Hey! Mr. Tambourine Man, play a song for me,
    In the jingle jangle morning I’ll come followin’ you.

    Bye

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