IL PRIMO AMORE, n 1.
Una nuova rivista? Di questi tempi? In questo paese perduto, incancrenito, in cui ogni movimento tende a venire bloccato? Sopra questo pianeta dove pare non esserci più nemmeno una lunga prospettiva di specie?
Alcune persone, legate tra loro solo da liberi vincoli di comune passione, hanno pensato di dare vita a questa piccola rivista, intitolata “Il primo amore”. Sarà un “giornale di sconfinamento”. Ogni numero andrà a toccare urgenze che sono sotto gli occhi di tutti eppure ignorate, veri e propri tabù che non vengono portati allo scoperto, e cercherà di guardare il mondo che ci circonda attraverso traiettorie negate, nella speranza di rimettere in movimento forze intime e mentali da tempo sopite.
Nel corso del tempo e della loro breve vita di specie gli uomini, nelle situazioni bloccate, quando le strutture umane tendevano a ossificarsi, hanno sempre cercato di creare movimento, anche attraverso invenzioni artistiche, di pensiero, di ingegneria e prefigurazione sociale. Ma al punto in cui siamo persino una rivoluzione non basterebbe. Ci vorrebbe, ci vuole un movimento di natura nuova, che possa attraversare da parte a parte non solo le strutture politiche residuali, culturali, economiche, religiose immerse nel loro sonno di morte, ma anche i corpi, le menti. Perché anche pensare non basta più. Abbiamo bisogno dell’impensato, dell’inconcepito. Ci vuole qualcosa di infinitamente più profondo di una rivoluzione: ci vuole una rigenerazione.
Ogni numero avrà un fuoco: il primo è “La rigenerazione”, il secondo sarà “Il dolore animale”, il terzo “Il vitello d’oro” … Nel primo numero ci sono scritti di Antonio Moresco, Carla Benedetti, Sergio Nelli, Sergio Baratto, Ornela Vorpsi, Dario Voltolini, Gabriella Fuschini, Tiziano Scarpa, Lara Terzoli, Elfride Jelinek, Rainer Werner Fassbinder, Gianni D’Elia, Andrea Tarabbia, Maurizio Guerri, Anna Ruchat, e un appello per la riapertura del processo Pasolini firmato da più di mille persone in Italia e all’estero.
FESTA DEL PRIMO AMORE
Per festeggiare l’uscita del primo numero, la rivista “Il primo amore” invita tutti a Milano, domenica 3 giugno 2007, alle ore 21, presso il Teatro Franco Parenti (via Cadolini 19 angolo via Tertulliano), per un brindisi, una breve presentazione, e un concerto dei Duramadre, gruppo etno-punk-psichedelico.

Mma cosa è una lieta novella? Ma dove ma quando?
Dai migliori ragguagli, da qui non leggo.
Ed è vera, si può toccare?(io per ora, sono liberata dal servaggio del server ch e mi teneva progioniera, sembra molto)
MPia
Correggo, ho piena lettura, poi ti dirò
Complimenti Francé!
MPia
Ci sarò, con piacere.
Domenica 3 di giugno ala Pier Lombardo…MPia Q.
Auguronissimi!
Grazie degli auguri!
spero che milanesi e “limitrofi” vengano ad incoraggiarci e a brindare con noi…
ciao, francesco – ho visto le pagine online – è davvero interessante – spero di esser presente il 03 di giugno – bye, e.d.l.
p.s. “Abbiamo bisogno dell’impensato, dell’inconcepito. Ci vuole qualcosa di infinitamente più profondo di una rivoluzione: ci vuole una rigenerazione”. E’ davvero bello e giusto, mi fa pensare al richiamo al “tu-tutti” di Capitini, al suo pensare ed agire alla “compresenza dei morti e dei viventi”…
Spero di esserci anch’io, bisognerà inventare un sistema per riconoscerci…
i “sistemi”, caro Giorgio, lasciali alla criminalità organizzata, alle dittature, alle congiure, alle calunnie, agli assassini, al potere in tutte le sue forme innumerevoli, ecc.
con rispetto e simpatia
Complimenti e buon lavoro!!!!
Un caro saluto
il titolo della pubblicazione è la “banalità” del cassetto che non si può più aprire che stecchito chiama senza più la vita, quella l’arcana enfasi che siamo, che fummo già da sempre in graffiti di caverna.= solo il titolo fa un po’ di emozione, ma è un altro discorso
Gabrielska, però vieni a commentare un po’ qui ogni tanto, mica solo per il tuo primo amore, capito?
Ti mando un bell’abbraccio e un augurio per la rivista a te e ai tuoi conpagni.
coMpagni.
Franz, io vi seguo e vi leggo sempre… 🙂 commentare in questo periodo incasinato è per me fatica…
un bacio
fantastico Francesco,
purtroppo non posso essere a Milano per motivi fisici e familiari. Dove posso leggere o come posso averla se è fatta di cara e vecchia carta?
sono molto felice per te, le cose prima o poi cambiano!
un abbraccio
Stella
Mi ero immaginata questa sera, al volo tornando da parma, ma rileggo e con calma sarò la prossima, intanto mi documento..Grazie. MPia