(ottobrina)
Corta voglia del gatto è tramutare
d’eccellenza, per il patto
dell’innesto calcareo.
Infoiato annusa nel quadrato
foglie secche, non sospetta
replica di sorgenti, col vino
dentro il fresco del carrubo.
Prossimo di calvario, svia
dal contorno delle case,
ripristina lo sgorgo
del resecato torto,
degli averi.
(tua voce)
Se d’un virile sgomento
ciba la corda l’arco lo stromento,
strazia la gola
dissecca la favella.
(scritturale dei muri)
Celletta del monaco
orfeo, ivi s’aggruma
melico il candore
del corpo lasso,
della parola offesa,
corrugata passione per tortora e sparviero
o pertinenza alla catena buia.
