Chiariamoci:
nello scuro del percorso
rasento un po’ i muri
ma nell’equilibrio
non voglio nascondere nulla.
La possono mandare a leggere
inebetita e senza accuse,
perché le vocali hanno sempre un senso.
***
Cavallette aragoste
corazzate bene
alimentate ad acqua
da giganteschi tralicci.
Mi si piegano dentro
scricchiolii antichi
e scorrono a spirale;
gli occhi segnalano
un movimento incerto
sospettano lo sciame
di un arancione cupo
di zucca cotta all’aceto.
La stilografica verde
è impugnata
inconsapevole ma necessaria
per copiare la forma dei rami
delle arterie, delle linee sul palmo
delle sinapsi, dei rigagnoli
che copiano a loro volta il grande modello
elettrico e celestiale
dei fulmini precipitati.
***
Timidi scalzi strappi
secchi erbari d’ebano
caddero dentro l’otre
che rotolava sopra al pendio.
Erano in disaccordo
spiavano le ovvietà
perdevano di vista le proprie tasche
e poi osavano lamentarsi.
***
Macchinale piombato
scintilla su schermo blu
un occhiale sul mondo ferreo
per un rumore metallico
che cade dall’alto.
(Immagine: il mago Houdini)

Ma che bella questa chiarezza, questo minimalismo -forte in realtà, che età ha Francesca?
Maria Pia Q.
Cara Mariapia ti ringrazio per il commento, sei troppo buona!
Ho quarant’anni. Le poesie sono pero’ del 2000 (tranne la prima, scritta l’anno scorso per presentare un percorso a ritroso che arriva fino all’86).
La poesia finale dell’86 e’ questa:
Volava troppo basso
ripeto ancora
e se ne accorgeva
così volava ancora più giù
fino a sfiorare il naso sulle nuvole.
Fra questo percorso e oggi c’e’ pero’ un abisso, una metamorfosi dovuta alla nascita di mia figlia nel 2003. Quindi la risposta piu’ sincera sulla mia eta’ e di queste poesie e’ “ho dai venti ai trent’anni”.
un bacio
fem (mi firmo cosi’ in rete)
versi che evocano
legami forti con la natura
pur mantenendo
una posa…
‘Mi si piegano dentro
scricchiolii antichi
e scorrono a spirale’
e ancora
‘La stilografica verde
è impugnata
inconsapevole ma necessaria
per copiare la forma dei rami
delle arterie, delle linee sul palmo’
bei versi – mi ricordano stranamente certe prose poetiche di un autore russo, Aleksej Remizov (A spasso sui cornicioni, Edizioni Il Melangolo) o certi versi di Robert Walser – complimenti all’autrice
Grazie della tua risposta, so cosa accade quando nascono i figli/ figlie, ma tu scrivi beinissimo lo stesso
non ti pensavo proprio un ‘adolescente, si matura co la vita non col resto, o insieme..AUGURI a te!
MPia Q
Sono pochi mesi che navigo nei blog e mi sembra cosi’ strano poter comunicare con persone altrimenti irraggiungibili! I blog sono un meraviglioso mondo da leggere e da frequentare.
Pensate a un blog con Ungaretti o Paul Eluard o Biagio Marin che trovano il tempo di leggere quello che scrivi e che addirittura ti fanno i complimenti!! Sarebbe cambiata la storia della poesia, o almeno la vita dei poeti.
Insomma mi sento una super-privilegiata, vi ringrazio tantissimo!
fem
P.S: andro’ subito a leggere Remizov (di Walser in casa ho solo “la passeggiata” ma non lo trovo)
“Timidi scalzi strappi
secchi erbari d’ebano
caddero dentro l’otre
che rotolava sopra al pendio”.
un lavoro sulla lingua non appariscente, ma decisivo.
un’oggettività che sfocia senza parere in una metafisca ironica e allusiva della quotidianità.
brava, Francesca.
fabrizio