dei bambini all’asilo i grembiulini
profumano di latte di gote
di versamenti di unguenti
di terra strapazzata ai pazzi giuochi
di fionde svelte lo scontro col cielo.
al camposanto le tombe delle gioventù
mansarde in miniatura per la sberla
ha simulacro di scampo di crono
combinato con un accatto ancora
d’àncora trinciata per sasso lapide.
(Agosto 2007)

“Giuochi” è troooooppo divertente!
Lucio Angelini sono così contenta di farti divertire! è cosa così rara, grazie e solo per una u! che ho amato aggiungere proprio per serietà-facezia di “giuoco”. ciao
la tenerezza che da unguento
si indurisce…
baci
carla
Bella l’idea della grammatica “pieghevole”, “flessibile”, proprio come un origami nelle mani di un bambino.
Michele
“al camposanto le tombe delle gioventù
mansarde in miniatura per la sberla
ha simulacro di scampo di crono”
Belli e duri come una fondata, questi versi, per contrasto a quelli – suscitanti tenerezza – che li precedono, con chiusa di sasso tombale.
Non solo giuoco, direi, ma coscienza viva, ironia, sguardo puntuto dal dettato in parte decompresso di questa poesia.
Ciao, Marina
rispondo raramente in pubblico e non per superbia ai commenti presso i “miei” post, ma questa volta devo ringraziare di vivo cuore e di viva mente queste tre persone, in ordine di lettura:
Carla, Michele, Giovanni. ciao con 3ciao!
sei così cara!
e ti ringrazio
hai colmato qualcosa dentro di me!
ciao
Dio, che stucchevole, ‘sta Carla:- )