Per brindare a # 3

per S. e S., a diverso titolo felici

C’è in Italia una provincia e una cittadina collocata così a sinistra che ‘n’àntro po’ cade in mare: è quella di IM (non Imola). Costà nacque, x anni fa però pochi, Stefano Senardi, che dopo aver lavorato con Madonna e Sinatra, inventato al grande pubblico Carmen Consoli Subsonica C.S.I. (questi nomi potrebbero moltiplicarsi x 1000), decide che ha voglia di fare qualcosa per la sua città. Questa cosa si chiama SettembreSettanta e, tra esposizioni di Andrea Pazienza, mostre di copertine di vinili gatefold e shaped (Iose s’è fatta in 4 per tutto ciò, però ieri sera pareva una diva di Antonio Pietrangeli), divide estate da autunno.

C’è musica (lunedì Mauro Pagani, magistrale col grande Eros Cristiani alle tastiere, Giorgio Cordini alla chitarra e Joe Damiani, batterista cantautore unico) e, ieri sera, oltre alla musica, una terrazza sul porto, uno standing dinner Manhattan Lower East Side style. Oltre alla Jose, ci sono Franchina Angela Rita Nico, ovviamente Stefano con Beatrice; e poi un petto d’anatra da urlo oltre a un Barolo di Borgogno che lévati. Ci si leva, infatti, e si va ad ascoltare Ferruccio Spinetti e Petra Magoni, ancora finalisti al Tenco, ancora in un concerto da ricordare tutto, per i sovracuti scattanti di Petra e le morbidezze al basso di Ferruccio, per il Te Deum di Charpentier che Ferruccio improvvisa verso la fine e Non ho l’età reinventata per la 1000esima volta diversa da Petra. Ci sarebbe voluta una foto collettiva, e molte singole, di Roberto Che Coggiola, in trasferta vendemmiante-caseicola appo Gigi buon pomérìgio Garanzini, ma questo non vieta di ribadire che solo Antonio Silva è grande.

21 pensieri su “Per brindare a # 3

  1. luciana

    Petra. Petra è energia pura. Luce. Non canta Petra, ti trascina di peso in un rito pagano, smuove le forze della terra e del cielo col suono divino. All’impatto della sua voce l’aria intorno a lei si apre, si squarcia e attraverso puoi vedere l’eterno, quella che l’Atahualpa chiamava “musica immortale”. Tutto passa, solo lei resta. Petra è una vestale, sacerdotessa che custodisce il sacro e il fuoco. Ci conduce, con quell’aria diafana, bellissima, delicata e insieme forte come la roccia, in un territorio magico dove tutto è possibile, dove il tempo scorre all’inverso e luna e stelle toccano terra mentre personaggi mitici si muovono intorno, russi e non.
    Ferruccio. Ferruccio e il contrabbasso. Ferruccio è il contrabbasso.
    Mentre gli acuti di Petra ti arrivano sulla pelle, mentre lei ti colpisce da fuori con quella meraviglia, il basso è da dentro che che ti scuote. Il suono di Ferruccio non fende l’aria, no. Te lo ritrovi nella pancia, nei polmoni, prende il posto del cuore.Le sue mani lievi e precise che accarezzano e colpiscono con una perfezione assoluta sono già lo spettacolo, ma lo spettacolo vero è dentro di te: mentre lo ascolti il tuo corpo diventa una cassa armonica, non sei più tu. Sei altro, musica sei, musica immortale.
    Grazie Petra, grazie Ferruccio.

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  2. giovannichoukhadarian

    Ruggerosolmi ha aperto un blog – e semi germanofono, perdippiù. Questa è la notizia, per un eventuale comunicato stampa, oltre al fatto che il primo, e per ora unico post, è pure interessante.
    In quanto alle fenditure d’aria ipotizzate da tale Luciana, chi abbia ascoltato Magoni-Spinetti dal vivo – magari 57 volte, come il redattore del presente commento – non potrà che concordare, non riuscirà a evitare di non essere discorde. Et c’est bien pour ça qu’Allah est grand, cher Fabrizio, ouais.

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  3. torrente-schlesinger

    Ai sensi di legge, la qualifica di “interessante” non si rivolge a chicchessìa, né tampoco a chicche ed/od sia? Anche per questa ratio giuridica Allah è grande

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  4. matteo

    Ma vogliamo dirlo noi che c’eravamo? Diciamolo: La serata del 22 settembre raccontata dal Chou rimarrà negli annali come una delle più belle sere che si possano dire. Sorge il dubbio, sacrosanto, che il Chou tenga nascosta da qualche parte la formula per far sì che gli incontri musicalmondanienogastronomici, anche fra sconosciuti, riescano al meglio, mo cosa dico al meglio, alla perfezione. Su quella terrazza là, in un attimo, persone che non si erano mai viste, parlavano in piena rilassatezza come se si conoscessero da una vita. Al centro, pure se a lato, a volte addirittura nascosto lui, il Chouckanazionale, e di più. Non è la prima volta che succede, e ogni volta è meglio. Mi puoi dire, Dariàn, com’è che fai? Ah se fossi re gran ciambellano ti farei. Ti ricoprerei di onori e al centro di ogni festa ti metterei. Allora, per tutto quanto detto sopra e perché quelli che c’erano (a diverso titolo felici) lo sanno: Choucka è grande con o senza ratio, che molte possono bastare.

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  5. giovannichoukhadarian

    Ma come Choukhanazionale? Fi’, parlo un bòtto di lingue e mi si dipinge grossomodo come il Pippebbàude della Riviera de’ Fiori Non Ancora Appassiti? Ma c’è grande in me tristezza, Matteo mio e non de la ventura

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  6. matteo

    E Chouckha non sei stato attento. Dopo Chouckhanazionale c’era scritto “e di più”. Il di più sono tutte le lingue che parli e il di più sono anche le risate che ci hai regalato quando hai fatto scappare il ragazzino arrogantello contrabbandista che a casa s’era dimenticato l’umiltà. E poi, la grazia nell’incoraggiare l’acciuga a nuotare nel suo mare, con discrezione. E poi, tutto il di più. Ma mo’ basta che sennò faccio come l’acciuga che a ricordare ‘sta serata specialissima, per ragioni agli altri e per gli altri imperscrutabili e poco interessanti, si è emozionata ed è finita in salamoia. Perciò Chouckaplanetario qui mi fermo che la malinconia mi assale.

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  7. mikhail khalinin

    Solo a informare che, nell’ultima seduta del Soviet Supremo da me presieduto per grazia d’Allah e volontà del compagno Batushka Mikhail Gorbaciov, si è stigmatizzata per l’ennesima volta la tendenza al culto della personalità di non rimpianta zdanoviana memoria. Vi teniamo d’occhio, noi, della razza di chi rimane a terra

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  8. armònia

    Egregio Mikhail Khalinin concordo con lei e con tutto il Soviet Supremo a proposito della stigmatizzazione del culto della personalità, tranne che in rarissime eccezioni. La terrazza richiedeva un’eccezione. Così come eccezionali sono Petra, Ferruccio e il gran ciambellano armeno. Non da meno tutti gli altri, da Iose in avanti. Teneteci d’occhio da terra e speriamo di poter volare alti anche in futuro, magari con Soviet al seguito. Sarebbe bello vedere Mikhail Gorbaciov, rapito dagli occhi verdi della bella Petra, chiedere a Ferruccio di improvvisare una balalaika.

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  9. giovannichoukhadarian

    Fabrizio, dove sta scritto che Antonio Silva non sia grande almeno quanto Allah? Mi pare non esistano sutre del Corano a riguardo – anzi temo che il Corano ignori bellamente il presentattore del Tenco, non che Presidentissimo y Caudillo y Conducatòr del Fermi di Cantù. Detto questo, Petra Magoni non ha gli occhi verdi, cara la mè Armònia. Cos’è, un gatto, con gli occhi verdi? Però sa come truccarsi, quello sì, non glielo si nega.

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  10. armònia

    Giovannituchesaitutto, chi ti dice che Petra non ha gli occhi verdi? Ce l’ha di un colore indefinibile è vero. L’altra sera erano verdi, con o senza trucco, l’ho guardata più volte e abbastanza a lungo negli occhi per poterlo dire. E da gatta ce l’aveva proprio, proprio sì. E venga Allah a dirmi il contrario.

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  11. Hassan Fadlallah

    Io, ayatollah Fadlallah di Beyrouth Tiro Sidone e tutti i Libani, dico profferisco et in eam eo sententiam: che cioè tale Matteo bestemmia il nome di A***h, onnipotente e misericordioso. Sopra la testa di Matteo, proclamo quindi fatwa perenne e imperitura, salvo ch’egli si converta all’unico credo credibile (aiutino: non quello di Bomber Totti).

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  12. armònia

    Hassan Fadlallah, una fatwa per Petra me la posso anche beccare ma sono io, Armònia, non Matteo(sebbene lui sia amico mio e d’accordo con me) ad aver parlato di occhi verdi e di Allah. Il colore lo conferma pure El Pepe e davvero gli sono grata, che di più on potrei volere. Lei Hassan, come tre quarti e più degli uomini, ce l’ha su un po’ con Petra perché ha sposato il grande grandissimo Bollani e non lei. Ma guardiamoci negli occhi, occhi del colore che vuole, chi potrebbe biasimarla, eh? Sono la coppia più bella del mondo e,stavolta è il caso di dirlo, li guardiamo noi della razza di chi rimane a terra. E ora mi converto pure al suono di un unico perché: perché Antonio Silva è grande. Tiè.

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  13. el pepe

    FUERON TUS OJOS
    LOS QUE ME DIERON
    EL DULCE ALIVIO
    DE MI CANCION
    TUS OJOS DULCES,
    CLAROS, SERENOS,
    OJOS QUE HAN SIDO
    MI INSPIRACION
    AQUELLOS OJOS VERDES
    DE MIRADA SERENA
    DEJARON EN MI ALMA
    ETERNA SED DE AMAR
    ANHELOS DE CARICIAS
    DE BESOS Y TERNURAS
    DE TODAS LAS DULZURAS
    QUE SABÍAN BRINDAR

    AQUELLOS OJOS VERDES
    SERENOS COMO UN LAGO
    EN CUYAS QUIETAS AGUAS
    UN DIA ME MIRÉ
    NO SABEN LAS TRISTEZAS
    QUE EN MI ALMA HAN DEJADO
    AQUELLOS OJOS VERDES
    QUE YA NUNCA OLVIDARÉ

    AQUELLOS OJOS VERDES
    DE MIRADA SERENA…

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  14. Ernesto Duarte

    Cómo fue
    No sé decirte cómo fue
    No sé explicarme qué pasó
    Pero de ti me enamoré

    Fue una luz
    Que iluminó todo mi ser
    Tu risa como un manantial
    Regó mi vida de inquietud

    Fueron tus ojos o tu boca
    Fueron tus manos o tu voz
    Fue a lo mejor la impaciencia
    De tanto esperar tu llegada

    Más no sé
    No sé decirte cómo fue
    No sé explicarme qué pasó
    Pero de ti me enamoré

    (però questi del Tenco & C. son proprio una banda di alpini, come disse una volta il compianto m.o Amédeo Minghi, neh. Et nous savons qu’Allah reste si grand, quoi!)

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