Stilos chiude?

Stilos, il quindicinale di letteratura diretto da Gianni Bonina, chiude al numero in edicola il 25 settembre, oggi. Stilos è una testata di prestigio, che prima di andare meritatamente “in solitaria” è stata venduta in allegato al quotidiano catanese La Sicilia. Una rivista attenta alle novità ma sempre disponibile agli approfondimenti. Recensioni, interviste, rubriche fisse. Una sorta di bussola cartacea per orientarsi nel grande mare delle offerte editoriali. I motivi che hanno portato alla decisione di chiudere non sono chiari. A ogni modo, si spera che Bonina riesca a trovare la soluzione, assieme ad altri, per far sì che Stilos, magari in altra veste, continui il suo percorso. Ce lo auguriamo di tutto cuore. Intanto potete leggere qui, su Nazione Indiana, il pezzo di Giulio Mozzi che Sergio Garufi ha bypassato da Vibrisse. Auguriamo a Gianni Bonina di rimettere al più presto la barra della nave a dritta.
FK

7 pensieri su “Stilos chiude?

  1. stefanie golisch

    … un problema di Stilos potrebbe essere stato il fatto che i propri ” giornalisti” non sono mai stati pagati. Per chi non lo sa: Stilos è un giornale fatto da volontari! D’accordo che il volontariato è una cosa nobile e sulla vanitas si può sempre contare, ma, come si sa, prima o poi, nella vita il giorno della verità arriva…

    Rispondi
  2. stefanie golisch

    p.s. quanto alla vanitas: includo naturalmente me stessa! anch’io, per un periodo, ho fornito articoli a Stilos!

    Rispondi
  3. Antonio Fiori

    Stilos è lettura interessante proprio perchè scritto da persone più libere d’altri critici (anche ottimi, ma che devono pesare e bilanciare appartenenze, ragioni, aggettivi). E poi, cosa non da poco, mediamente molto giovani e motivate (credo più nel merito che dal narcisismo); dimenticavo – giovani ma anche molto preparate. Onde per cui, oltre ad uno sforzo per giuste ricompense, si faccia di tutto per farla ripartire. Qualche università ad esempio, faccia una sottoscrizione annuale da ‘sostenitore’, riducendo magari di mille euro il budget dei buffet congressuali. Se una decina di dipartimenti italiani delle facoltà di Lettere così facessero, chissà, magari la cosa si risolve…
    Antonio

    Rispondi
  4. luminamenti

    L’ho sempre trovata mediocre, ma non mi fa piacere che chiuda. Esserci è sempre meglio che non esserci

    Rispondi
  5. DARIO PETROLATI

    questo mi spiace, mi manca
    sempre ho sperato
    quassù a Padova
    che fosse questione di schei
    Ho lanciato un appello
    niente carità
    la solidarietà è più consona
    aumentare il prezzo
    un euro era offensivo
    così è anche triste
    Io lavoro al Centro Studi Luccini
    siamo una onlus
    è dura anche per noi
    durissima
    A Piazzale Mazzini
    davanti il Maldura proprio
    è
    sarebbe uno schiaffo
    Cosa si può fare
    se si può.
    Grazie lostesso
    dario

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *