Notte clemente di fine estate di G.Tramutoli

Quando vedo

Mastella cadente

esprimo il desiderio

che questa volta

lo sia per sempre.

24.9.07

16 pensieri su “Notte clemente di fine estate di G.Tramutoli

  1. dlombardini

    MASTELLEIDE

    Gran Visir Clemente Mastella
    parmi un rigurgito democristiano
    né carne né pesce, neppur Mortadella.

    Gran bardo sei della famiglia
    ma di accezione alquanto bislacca
    di chi, potendo, affastella e piglia.

    In punta di piedi, anzi di dita,
    in sella andasti al cavallo morente
    mercé il Sultano Ciriaco De Mita.

    Poi la carriera, che dalla RAI
    in parlamento ti porterà, giunse
    senza fatica né alti lai

    alla poltrona, anzi sofà,
    di un ministero, nota dolente,
    della giustizia (marcescente)

    in un’Italia tanto avvilita,
    in cui stipendio costa fatica,
    non come chi per divertirsi

    usa aerei presidenziali
    per godersi come turisti
    corse di macchine e baccanali!

    Un figlio qui, una figlia là
    un amico giù e uno su,
    con sicurezza d’impunità,

    hai installato nelle istituzioni
    una colonia di terroni
    giunti esangui da Ceppaloni.

    Vanti amicizie, quali Campanella,
    non Tommaso ma Francesco, e un Totò,
    non già de Curtis, ma quel santo di Cuffaro:

    a me sembra alquanto strano
    il tuo monumento alla Famiglia:
    a ben vederlo, è un vespasiano.

    Rispondi
  2. iltrenoavapore

    ma quanta “cattiveria” verso un tipico, ancorché modesto, rappresentante delle nostre genti!
    si sia, suvvia, inclini ad un religioso perdono, e si conceda la possibilità che ove il caso (?) in luogo di letture ci avesse dato potere, non troppo dissimili ci troveremmo a rimirarci.

    sicuramente no?

    un saluto

    Rispondi

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