E fu proprio quando lo scrupoloso e diligente studente della facoltà di Lettere e Filosofia Gianmaria Ventola, ventuno anni il giorno dopo, chiese per la seconda volta: “Ma perché scrive?” che il giovane scrittore svedese neokafkiano D. H., dopo aver fissato per un paio di secondi Gianmaria Ventola, decise di mollare definitivamente il mondo della scrittura.
“Ci sono tanti muri da imbrattare” pare abbia detto ad un suo amico intimo, iniziando a spruzzare un po’ di vernice sopra a un muro vicino alla fermata metro della Garbatella.

imbrattare, hai scelto un bel termine!
c’è chi imbratta i fornelli…
🙂
e chi anche il culo
domande capitali e senza senzo!
Carla Bariffi, impara a scrivere poesie, se veramente ardi di scriverne!
la garbatella è già tutta imbrattata! come e cosa fare, ormai? Emanuele, dàtti ai datteri!
la mia non era una domanda, cara Marina
e qui ti volevo!
saluti
C.
eccome se ardo…
Lo senti Marina Pizzi come ardo?
sentimi fino in fondo!
😉
sei tu, Carla, che imbratti? o Emanuele, o tutto il mondo?, ormai?
carla, imbratti i fornelli, i fogli, i pannolini, i muri e poi che cosa? COME TUTTI!
chi sa chi è?
mah!
Buona cena…
(tra i fornelli)
chi è carla,? il DIAVOLO che ti fa tanta paura?
povera piccola!
Emanuele, la tua letterina è un po’ risaputa! come i saputelli o gli ignoranti o falsi tali che fanno domande capitali.
Ecchèdiavolo!
‘Sto giovine svedese non poteva andare a imbrattare il sottosuolo di Stoccolma sua?
No.
Era meglio, a pensarci bene, che imbrattava carte co’ stampante di pc, così non scialaquava in bumbulette, barattoli, pennelli e non insozzava muri, ecco!
Meglio ‘nu scrittore recluso in suo stambugio vuoi camerino,
che ‘nu pittore sciacurato che sporchezza l’Esquilino,
come dissero Quintiliano e Lattanzio
Grande!
e, poi, Emanuele, mai fidarsi di nessuno, tanto meno degli amici intimi o creduti tali.
Io sono nato alla Garbatella. 🙂 E mi trovo d’accordo con lo scrittore D.H.
anch’io, ma c’è un po’ di folla tra i graffitari
fidi alla garbatella
Emanuele, perché il raccontino si intitola così?
sai, sono un po’ vecchiarella come quella barbona con il topo con 3 occhi che… (oscenità davvero imperdonabile dello pseudo racconto)
pseudo racconto, peraltro, non tuo.
come sempre hai ragione, Marina.
anche a sbugiardare le favole
le Tragedie in due battute ti fanno un baffo, Emanuel.
Per superare queste scaramucce, perché non si va tutti insieme al cinema a vedere SCRIVILO SUI MURI? 😉
battuta deliziosa, Luciana L., grazie