Klabund ( * 4.11.1890) è il pseudonimo di Alfred Henschke, poeta espressionista , cantautore, drammaturgo, bohemien, pacifista.
Klabund fu tutto ciò ed il contrario di tutto ciò: amava le maschere, i travestimenti, gli pseudonimi. In ogni poesia, s’inventa di nuovo.
Già ammalato di tubercolosi, nel 1928, durante un viaggio in Italia, prese la polmonite. Amici lo accompagnarono a Davos dove morì il 14.8.1928. Ai suoi funerali fu Gottfried Benn a rendere omaggio all’amico.
Le poesie di Klabund sono come delle bolle di sapone , piccole, belle, fuggitive…
Vergib mir
Ich tat,
Was Gott allein zu tun geziemt:
Nahm deine Hand für meine Hand,
Dein Herz für meines.
Mich verwirrte
Die schöne Nacht,
Der goldne Stern im Strauch
Und dann: der namenlose Duft der Linde.
Verzeih.
Perdonami
Feci
Ciò che Dio solo può fare:
Scambiai la tua mano con la mia,
Il tuo cuore con il mio.
Mi sconcertai
La bella notte,
La stella dorata nell’arbusto.
Poi: il profumo senza nome del tiglio.
Perdona.

segnalo quanto segue e un saluto
Frank
http://www.faraeditore.it/html/vincitpubblica2007.html