Una nota per chi vuole – #5

andrekertesz1.jpg

“Via i ricchi dal Parlamento!”: con questo cartello davanti a Montecitorio. Mi scaccerebbero?

3 pensieri su “Una nota per chi vuole – #5”

  1. vbinaghi

    Non credo Marina.
    Però qualcuno potrebbe obiettare che la maggior parte dei poveri sono solo ricchi mancati. Difficile trovare più livore risentimento e invidia sociale che nella piccola borghesia.

    Rispondi ↓
  2. Giovanni Nuscis

    Penso anch’io di no, Marina.

    I veri ricchi credo però che stiano soprattutto in altri posti.

    Sugli stipendi dei parlamentari sono anche circolate parecchie bufale:
    http://attivissimo.blogspot.com/2008/01/antibufala-classic-gli-stipendi-dei.html

    Gli emolumenti effettivi sono indicati sul sito del Senato http://www.senato.it/composizione/21593/132051/genpagina.htm

    e su quello della Camera dei deputati
    http://www.camera.it/deputatism/4385/documentotesto.asp

    Urge quanto prima una riduzione del numero dei parlamentari, ma anche dei consiglieri regionali, provinciali e comunali. Andrebbero soppresse retribuzioni e pensioni prevedendo solo rimborsi spese commisurati ai redditi annui percepiti al momento della candidatura (che non può/non deve continuare ad essere il super Bingo che risolve la vita.) Sgombrato, si spera, almeno in parte, il terreno da furbi e opportunisti, forse si avvicinerebbe alla politica gente animata da un’autentica volontà e capacità di impegno sociale.

    Rispondi ↓
  3. Nightswimmer

    Mah io credo che uno stipendio povero sarebbe il modo migliore di garantirci che chi si dedica alla politica sia spinto davvero dalla passione e dalle idee, e non da fini economici. Se un parlamentare prendesse come un qualsiasi impiegato, a prescindere da quello che dice, non potrei biasimarlo: in ogni caso sarebbe lì per una scelta di vita, non per le tasche…

    Michele

    Rispondi ↓

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *