Non credo Marina.
Però qualcuno potrebbe obiettare che la maggior parte dei poveri sono solo ricchi mancati. Difficile trovare più livore risentimento e invidia sociale che nella piccola borghesia.
Urge quanto prima una riduzione del numero dei parlamentari, ma anche dei consiglieri regionali, provinciali e comunali. Andrebbero soppresse retribuzioni e pensioni prevedendo solo rimborsi spese commisurati ai redditi annui percepiti al momento della candidatura (che non può/non deve continuare ad essere il super Bingo che risolve la vita.) Sgombrato, si spera, almeno in parte, il terreno da furbi e opportunisti, forse si avvicinerebbe alla politica gente animata da un’autentica volontà e capacità di impegno sociale.
Mah io credo che uno stipendio povero sarebbe il modo migliore di garantirci che chi si dedica alla politica sia spinto davvero dalla passione e dalle idee, e non da fini economici. Se un parlamentare prendesse come un qualsiasi impiegato, a prescindere da quello che dice, non potrei biasimarlo: in ogni caso sarebbe lì per una scelta di vita, non per le tasche…
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Non credo Marina.
Però qualcuno potrebbe obiettare che la maggior parte dei poveri sono solo ricchi mancati. Difficile trovare più livore risentimento e invidia sociale che nella piccola borghesia.
Penso anch’io di no, Marina.
I veri ricchi credo però che stiano soprattutto in altri posti.
Sugli stipendi dei parlamentari sono anche circolate parecchie bufale:
http://attivissimo.blogspot.com/2008/01/antibufala-classic-gli-stipendi-dei.html
Gli emolumenti effettivi sono indicati sul sito del Senato http://www.senato.it/composizione/21593/132051/genpagina.htm
e su quello della Camera dei deputati
http://www.camera.it/deputatism/4385/documentotesto.asp
Urge quanto prima una riduzione del numero dei parlamentari, ma anche dei consiglieri regionali, provinciali e comunali. Andrebbero soppresse retribuzioni e pensioni prevedendo solo rimborsi spese commisurati ai redditi annui percepiti al momento della candidatura (che non può/non deve continuare ad essere il super Bingo che risolve la vita.) Sgombrato, si spera, almeno in parte, il terreno da furbi e opportunisti, forse si avvicinerebbe alla politica gente animata da un’autentica volontà e capacità di impegno sociale.
Mah io credo che uno stipendio povero sarebbe il modo migliore di garantirci che chi si dedica alla politica sia spinto davvero dalla passione e dalle idee, e non da fini economici. Se un parlamentare prendesse come un qualsiasi impiegato, a prescindere da quello che dice, non potrei biasimarlo: in ogni caso sarebbe lì per una scelta di vita, non per le tasche…
Michele