l’amore NSCB può tutto – di Jean-Michel Vitrolles

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bruni carla bruni carla carla bruni carla bruni da ceat mangia biscotti cani
sarkozy i maiali
delizioso evento mondiale, le fette di sangue d’oro
spalmano di pasta panzani le orecchie gli occhi dei francesi.

abbiamo bisogno di mille e uno doni. tutti d’oro per il sogno colmo di fango brillante placcato di favole belle. bruni carla l’italiana e il sarko
napoleonico, siamo il paese del tralalà di cèline, ancora, ancora e ancora. come a vichy mille teste cadono da ghigliottine solo desiderate dalla maggioranza carnivora.

no alla serietà. no all’impegno. no alla solidarietà. no alla democrazia. no al rispetto per i più deboli. fumino fumino lontane auto. la polizia rompa spacchi uccida depredi violenti. la società
dei consumi è fottuta. (l’avventura è l’avventura, claude lelouch).

la cravatta fantasmagorica di sarko è oggetto ludimentale di piacere
immenso nelle mani cereopilotate di bruni. bruni o bionda che differenza
fa. siamo stretti come tangheri alle costole del diavolo, ritorti cupi in un cielo splendido
di gas mortale. la francia suicida ormai a picco sul mondo. extrasistole
in procinto di vomitare a brode definitive scosse telluriche.

sono – sarko, bruni – una bella, magica coppia. lui potere lei disfare. noi guardare. noi guardoni del magico mondo. alta moda pronta
e politica di buon taglio. davvero è zzzzzzzzzzzzz l’orgia del potere. vieni carla,
vieni. oh sì, dai, sì. vieni.
l’amore NSCB può tutto.

Jean Michel Vitrolles è lo pseudonimo di Jean Michel Roussel (Vitrolles, 1969). Dj, rapper e animatore culturale, ha pubblicato in poesia la raccolta Les X et les Y nel 2003.
Traduzione del francese di Cristina Bonetti.

20 pensieri su “l’amore NSCB può tutto – di Jean-Michel Vitrolles

  1. Sparz

    nessuno ancora ha osservato – i filologi non son più quelli d’una volta – l’ovvio fatto di linguistica romanza diacronica che il lemma sarkozy è trascrizione fantasiosa, ma foneticamente corretta, di sarcoma-sì, dopo l’ovvia elisione, o caduta – come ad eliminare un dubbio, del ma e conseguente sonorizzazione della *s* intervocalica. Un’approvazione dunque di principio a quella leggera indisposizione che il presidenzial soggetto vorrebbe affliggesse ognuno che a lui, diocenguardi, s’opponesse.

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  2. lambertibocconi

    Non ci siamo neanche per me. I due pupazzi, la bella modella-cantante e il dinamico vincente di destra, sono già roba sovraesposta, senza peso intrinseco nonostante tutto, e la poesia (?) postata forza il linguaggio in un modo né efficace né che vale la pena. Cioè: spreco su spreco, un tentativo di espressionismo che insomma… Una sequenza di frasi come “siamo stretti come tangheri alle costole del diavolo, ritorti cupi in un cielo splendido di gas mortale. la francia suicida ormai a picco sul mondo. extrasistole in procinto di vomitare a brode definitive scosse telluriche” ci starebbero bene forse forse in un fumetto, a patto che l’autore tenesse per tutto il volume, e che ci fosse una trama avvincente. Ma dico UN AUTORE: chessò, Frank Miller. Insomma, per i miei gusti, il Vitrolles potrebbe tranquillamente tornare in discoteca.

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  3. paolocacciolati

    Carla Bruni fosse rimasta in Italia farebbe il presidente della Regione Campania/Piemonte/Lombardia, oltralpe invece….tocca saper fare le scelte giuste.

    Paolo

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  4. nadia agustoni

    Anche quel libro che avrebbe scritto non esiste, mi danno al più un sito sul paleolitico (digitando titolo e autore)

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  5. jean-michel

    impossible, nadià è mio nome su internet il y a. adeso ho chiuso website e blog perche tropi trolls, farò fare a webmastèr une redirection.

    merci per les commentaires à tous, credo che sarkozy et bruni meritiano la nostra atentione, est un momento dificule pour la francia e l’italia, atention ài diriti dei citadini calpestatti.
    bon, à la prochaine. merci franz merci à tous, merci fabriziò!

    jean-michel

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  6. Santuzza

    questo Jean-michel non mi è nuovo. scrive come parlava quello là, come si chiama, quello del “nome della rosa”… però è simpatico 🙂

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  7. Santuzza

    Eh Gajuzza mia tanto cara, per fortuna ogni tanto ci si fa due risate! Chiunque sia è simpa sì, e lo scherzetto gli è anche riuscito. Ti bacio tesora, a presto.

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  8. mariobianco

    Je crois que ‘sto Vitrolles suà le frère de Braghemolles,
    ‘n fou et peutetre famous poète de Bagnerolles,
    ‘n pais eretich ov se magn les tajerins co les oignons
    che si tuà pronunc na fras eterodoss te disen cujon,
    ‘n lieu pèriculous pien de gazettes strafugnè
    Y donzelletes beaucoup stagionèes,
    vin mol et barriquè dans un barilot très sgarroupè.
    Je non y vad plus.

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  9. jean-michel

    uh merci à tous, mariò tu parli un peu le catalan, o sbagglio?
    compliments, ma nadià cosa intende con macaronique?

    en tous cases, voilà la salade macaroni che mangiamo a vitrolles, per esta sera va ben, n’est pas? bises à tous!
    jean-michel

    PERSONNES : 3
    – 250g de macaronis
    – 100g de petits pois
    – 1 tomate
    – 150g de maïs
    – 2 cuillerées à soupe de mayonnaise
    – sel, poivre

    TEMPS DE PREPARATION : 10 mn
    faire cuire les macaronis dans une grande casserole d’eau bouillante salée, les égoutter dans une passoire.
    – plonger 2 minutes la tomate dans l’eau bouillante, retirer-la, puis l’éplucher et l’épépiner, couper-la en dés.
    – ecosser les petits pois, plonger-les 5 minutes dans l’eau bouillante salée, égoutter-les.
    – couper le blanc de dinde en lamelles.
    – dans un saladier, mettre les macaronis, les dés de tomate, les petits pois, les lamelles de dinde, la mayonnaise, le maïs, saler et poivrer, bien mélanger.
    – servir frais.

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  10. lapoesiaelospirito

    Jean-Michel, cortesemente, forse sei abituato ai blog multistrato della Provenza, comunque grazie per tutto, cerca di riavere al più presto il tuo link originale, altrimenti i lettori crederanno a uno scherzo.

    fk

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